Il riciclaggio haute couture di Eva Zingoni

di Monica De Chirico Commenta


É proprio il caso di dirlo che nell’atelier parigino di Eva Zingoni nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. L’artista argentina, di origini italiane, che ha lavorato per anni a fianco di grandi nomi della moda, come Ralph Lauren o Balenciaga,  e che ha creato abiti per Nicole Kidman e altre star, ha deciso nel 2008 di creare una sua propria linea. Una collezione etica, moderna, basata su un nuovo valore: quello del riciclaggio creativo.

Il concetto è semplice: Eva Zingoni recupera i tessuti destinati ad essere cestinati e dà libero sfogo al suo estro, creando modelli originali e moderni. Ma in questo caso non si tratta di semplici ritagli di stoffa, ma degli scarti delle grandi maison di moda. Nelle mani di Eva Zingoni taffetà, seta, crepe e altre stoffe preziose acquistano una seconda vita, accontentando tutte quelle ragazze che desiderano sentirsi eleganti, originali e raffinate, ma che non possono permettersi di varcare la soglia di boutique rinomate.

Un percorso inverso: non più dal modello al tessuto, una creazione in divenire che parte dalla materia per dare forma all’idea. Una vera e propria artigiana che realizza pezzi unici e in numero limitato. Uno stile quindi per certi versi ecologico, che esce da un mondo paillettato per crearne un altro, sempre di lusso, ma in versione ecologica e più easy. L’upcycling (riciclaggio creativo) anglosassone va quindi alla grande anche nella moda, basti pensare ai braccialetti e altri accessori di Diane Von Furstenberg realizzati in Africa con materiali riciclati o alle lussuose lampade di Carolina Fontoura.

Il successo di questo nuovo modo di fare moda è sintomo di come sia cambiato il comportamento umano. Conservare non è più sinonimo di tristezza e miseria ma di un nuovo valore, anche nel mondo del lusso. Quindi ragazze preparatevi a rispolverare i vecchi abiti della nonna e riproporli in una versione nuova, magari aiutate, per chi ha la fortuna di conoscerla, dalla vostra Eva Zingoni. E se passeggiando per Parigi capiterete nella rue Commines, al numero 7, nel terzo arrondissement, davanti ad un negozio dove una bella donna italo-argentina, e profondamente parigina, sta dando vita ad una nuova creazione da un pezzo di seta dimenticato, siete nel posto giusto. Per le altre l’appuntamento è presso i due store di Eva Zingoni, uno a Firenze e l’altro a Bologna.

Photos: Courtesy of Eva Zingoni

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