Franca Sozzani, da Vogue Italia al Washington Post

Cominciamo questa giornata all’insegna della moda presentando un focus su una delle icone del fashion italiano e della sua comunicazione. Parliamo di Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, ed in particolare del suo sbarco sul prestigioso Washington Post. No, non per guidarlo – noi vorremmo tenercela ben stretta, la Signora Sozzani! – bensì per una esclusiva intervista che é un inno al suo credo:

fare della diversità un tesoro.

Come molti lettori della “più storica e modalizer rivista che c’è” avranno sicuramente notato, negli ultimi tempi il direttore di Vogue Italia ha deciso di dare sempre più spazio nonché supporto a categorie “diverse” da quelle che solitamente dominano le passerelle.

Il sito Vogue.it, infatti, ha implementato la sezione Black, focalizzata sulle modelle ma anche sulla cultura, la moda e l’arte del continente nero; ed ha dato maggiore spazio  a sezioni generalmente messe da parte dal fashion system come Curvy, apologia delle forme piene e tondeggianti, e Talents, che, come anticipa il nome, è una pagina ovviamente dedicata ai giovani stilisti, protagonisti assoluti anche della grande sfilata organizzata da Vogue a settembre 2010, in Piazza Duomo a Milano.

Scelte nette e coraggiose quelle di Franca Sozzani, la quale sa bene che essere in prima linea nel voler dedicare spazio o addirittura un interno numero (come avvenne nel luglio 2008) a questi temi – ad esempio quello delle bellezze “in black” -, non significhi solo parlare di fashion, ma anche affrontare l’argomento razzismo, discriminazione, integrazione.

Alle domande di Robin Givhan, Fashion Editor del quotidiano americano, Franca Sozzani ha detto, osservando le tante figure alte, bionde, dagli occhi azzurri sfilare sulle passerelle: bisogna puntare sulla diversità del mondo,

“Non possiamo usare solo queste ragazze che sono tutte uguali”.

E non é finita: dalla rivista di moda ci fanno anche sapere:

“L’inversione di tendenza che ha cominciato a furoreggiare nelle pagine della più prestigiosa rivista di moda è anche frutto di cambiamenti che la società italiana sta conoscendo: un tasso di immigrazione in crescita, così come una popolazione mediamente sempre più grassa, sono fenomeni che non avevano trovato fin ora alcun serio riscontro nella stampa specializzata. Ma non si tratta unicamente di una strategia di marketing, è molto di più: “per me è diventato un impegno” ha detto Sozzani “ho parlato con queste ragazze. Ho promesso che mi sarei presa cura di loro”.

Volete saperne di più? Sul sito Vogue.it l’intervista per intero!