H&M da febbraio 2013 regala buoni sconto in cambio di abiti usati

di Sandra Rondini Commenta

Il colosso svedese del low cost H&M ha deciso di scendere in campo a favore dell’ambiente lanciando per il mese di febbraio 2013 un’iniziativa di raccolta e riciclo di abiti usati. Tutte le sue clienti potranno portare negli store gli abiti che non indossano più e per ogni borsa di capi donata ad H&M riceveranno un buono sconto di 5 euro valido su ogni acquisto di almeno 40 euro.

Un modo nuovo e originale sia per spingere gli acquisti della nuova collezione p/e 2013, in vendita da fine gennaio dopo la fine della stagione dei saldi invernali, sia per ridurre l’impatto ambientale prodotto dagli indumenti nel loro ciclo di vita. Ogni anno, infatti, tonnellate di prodotti tessili sono gettate insieme ai rifiuti domestici e finiscono in discarica, quando basterebbe poco per farne in parte dono a chi ne ha più bisogno. Il 95% di questi abiti potrebbe essere riutilizzato, nuovamente indossato o riciclato, a seconda dello stato in cui si trova.

Così, dopo l’attacco frontale subito da Greenpeace, che ha accusato H&M, insieme ad altre famose griffe come Zara, Benetton, Armani, Victoria’s Secret, Diesel, Esprit, Tommy Hilfiger, Gap, Levi’s, Mango, Marks & Spencer e Calvin Klein, di mettere in commercio indumenti contaminati da sostanze chimiche pericolose per l’uomo, il retailer low cost ha deciso di lanciare questa iniziativa in partnership con “I:Collect” che gestirà le operazioni per restituire nuova vita a questi capi, fornendo l’infrastruttura in cui gli abiti usati o difettosi potranno essere rielaborati e resi disponibili ad un nuovo utilizzo.

Non è ben chiaro ancora cosa intenda H&M per “borsa di abiti usati”: se una bag normale con dentro qualche capo che giace da tempo sul fondo dell’armadio o un vero e proprio sacco di più notevoli dimensioni. In entrambi i casi, prima di comprare qualcosa di nuovo, questa è davvero l’occasione giusta per dare una bella sistemata al guardaroba, separandosi, dati anche i tempi di crisi, solo da ciò che effettivamente non può davvero essere più usato.

Ossia qualcosa di difettoso o in parte consunto o assolutamente fuori moda. Qualcosa che, certo, per rispetto non possiamo donare alla Caritas più vicina, ma che lo staff di H&M guarderà con interesse sapendo di poterci ricavare qualcosa di completamente diverso e nuovo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>