Ivana Mrazova a Sanremo 2012: i look più belli sfoggiati sul palco dell’Ariston

di Lorena Scopelliti 2

La partecipazione a Sanremo 2012 di Ivana Mrazova è stata esemplare: ha insegnato che non c’è alcun bisogno di mettere in mostra qualunque parte del proprio corpo per risultare strepitose e sensuali. Soprattutto con il look vedo-non-vedo sfoggiato nell’ultima serata del Festival di Sanremo ha dimostrato che, per essere sexy, la nudità non è affatto un requisito necessario: spesso, al contrario, quest’ultima riesce a rendere inelegante e triviale anche la donna più femminile e sensuale del mondo.

Sapete bene che ci stiamo riferendo alla famosa farfallina a livello della zona pubica infelicemente esibita da Belen per scendere la celebre scalinata dell’Ariston: d’ora in poi, grazie a questa volgare trovata, lo stilista Fausto Puglisi verrà ricordato per una caduta di stile in piena regola. Peccato: i tessuti, il gioco cromatico e la fluidità dell’abito incriminato erano davvero notevoli.

Ivana è riuscita a stupire per la semplicità e la risata sicuramente spontanea e particolare, che ha scatenato l’ironia di molti tabloid: noi l’abbiamo trovata deliziosa perché era evidentemente non forzata. Splendida la scelta, coraggiosa e rarissima sul palco dell’Ariston, di indossare un completo pantaloni di Moschino abbinandoli a una camicia immacolata a maniche corte, finto cravattino lasciato sciolto sul decollete e strepitose calzature black&white stringate, dall’altezza vertiginosa e spuntate davanti. Un contrasto tra maschile e femminile interessante, sottolineato dai capelli tirati seriosamente a coda e il rossetto esplosivo scarlatto che merita un bel dieci e lode.

L’abito che ha fatto discutere, un effetto nudo strabiliante ed elegante, era firmato Maison Sarli: possiamo dire sia la prova provata che naked non significa meramente rimanere nude, ma piuttosto giocare con le ombre, i tessuti e i ricami strategici. È certamente più facile dare un paio di sforbiciate a una gonna, anziché costruirvi sopra una sorta di complesso intreccio arabescato. Un abito prezioso e glamour, dallo scollo generoso, che in realtà lasciava intravedere unicamente le lunghissime gambe: il tulle doppiato color carne dava solo un’illusione ottica di pelle nuda.

Ivana Mrazova ha dato il meglio di sè anche nel favoloso vestito rosso acceso che ricordava gli abiti sontuosi indossati dalle donne facoltose dell’antica Roma: spacco profondo e frontale, decollété profondo impreziosito da spalline che ricadevano morbidamente sulle braccia. La firma di questa mirabile creazione era quella inconfondibile di Alberta Ferretti, una vera e propria garanzia quando si parla di abiti da gran sera e di classe.

Photo credit| Getty Images

Commenti (2)

  1. scusate ma non sono d’accordo!vorrei vedere se una ragazza andasse in giro così vestita (poi chiamatelo vestito), non credo sia proprio ritenuta una che vuole nascondere. A me stufa questo continuo uso del corpo femminile solocome provocazione., perchè poi lei è servita solo per quello, ediciamocelo sinceramente, non ha neanche sto bel fisico, basta guardare in sto sito http://www.rete24.com/109873/ivana-mrazova-foto-hot-senza-veli-su-gq. Se una è bella basta l’eleganza non la solita e ormai banale provocazione, quindi non vedo, e di bellezze in italia ne vantiamo di meglio!

  2. Ciao gg!
    Prima di tutto grazie per aver condiviso la tua opinione con noi 🙂
    Qui si parla di vestiti di alta moda e di gran gala, certamente non vedremo mai una ragazza andare in giro vestita così: gli abiti in sé sono concepiti per essere sfoggiati in ben altri contesti. Ivana non vuole certo nascondere, non era questo il senso: l’abito di Sarli dimostra semplicemente che il vedo-non-vedo è fatto di lavorazione e tessuti, non di meri tagli sconsiderati.
    Per quanto riguarda il discorso dell’uso del corpo femminile la questione è ampia e dibattuta: personalmente credo esistano ben più gravi e subdole espressioni di mercificazione del corpo di una donna e di svilimento della figura femminile.
    Hai ragione a dire che di ragazze bellissime, in Italia, ce ne sono a iosa: ma forse sono proprio loro a non accettare il ruolo di valletta a Sanremo. Ci vuole coraggio a dire sì al palco dell’Ariston, perché si sa che non rappresenta affatto un’occasione per dimostrare talento, bravura, capacità e creatività. Il ruolo di una valletta, a Sanremo, è semplicemente affiancare il conduttore e non tutte sono disposte a fare da spalla…

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