Miuccia Prada, la vera signora della moda Italiana

di Benedetta Guerra Commenta

Oggi per la rubrica stilisti, parleremo di Miuccia Prada che nasce a Milano, il 10 maggio 1948. Nipote di Mario Prada (capo e fondatore dell’azienda), accanto al marito Patrizio Bertelli ha portato la maison ad alti livelli diventando una delle case di moda più famose al mondo.

Miuccia si laurea in Scienze Politiche e prende il dottorato nello stesso anno, il 1978, sempre nello stesso anno le viene affidata di dirigere l’azienda. L’ancora giovane Miuccia non la prende bene, nello stesso periodo recita nel teatro piccolo della sua città e si iscrive al Partito Comunista Italiano lottando per i diritti delle donne.

Da subito, a metà anni ’80 comincia a disegnare una collezione di borse, tutte esclusivamente nere, senza marchio, fatte in nylon ma subito super richiestissime. La sua collezione fantasma diventa richiestissima e tutti tra modelle e vip la vogliono.

Nel 1989 presenta la sua linea Pret a Porter per l’autunno inverno giocando sul contrasto bicromatico (bianco e nero), diventa così una delle più promettenti stiliste degli anni ’80.

Nel 1992 mette nel mercato la sua linea, la sua creazione, Miu Miu, linea meno dispendiosa e particolareggiata delle altre ma molto ben collaudata. Da qui in poi Prada inizia a presentare solo due collezioni l’anno, tutte nella maison a Milano.

Prada crea le linee: Prada; Miu Miu; Prada Uomo; Prada Sport (la scarpa classica di Prada con inserti di tessuto tecnico argentato diventa un cult).

Con il marito Miuccia inizia ad addentrarsi rigorosamente nel mondo dell’Imprenditoria, portando l’azienda a livelli stratosferici, rivaleggiando con gruppi come LVMH (Moët Hennessy Louis Vuitton S.A), holding francese indirizzata nei beni di lusso e già concorrente a PPR (Pinault-Primtemps- Redoute) anch’essa una ditta che si occupa di beni di lusso e procacciandosi l’acquisizione di etichette di moda quali: Helmut Lang, Azzedine Alaia e Jil Sander.

Nel 1993 riceve il premio dell’Internation Award dal Council of Fashion Designers of America ed assieme a suo marito apre Prada Milanoarte, mostre di arte contemporanea, fotografia e scrittura, nel 1998 il Premio Leonardo Qualità Italia ed infine nel 2007 il Wallpaper Design Award, tanti premi per una grande della moda.

La sua moda e i suoi capi sono belli (lei afferma di amare il trash),il suo stile è inconfondibile di una donna di buon gusto, spacchi maliziosi, scollature mai esagerate, cappotti, tailleur, gonne, twin set, borse, tessuti come il bouclè, lana rasata, tweed per l’inverno e seta, sangallo e cotone per l’estate. Nonostante siano passati degli anni dal suo arrivo nel mondo della moda Miuccia non tollera ancora la parola stilista, più che normale per una ex ragazza di sinistra cresciuta negli anni ’70 e che ha sempre lottato per tutto ciò che è vanesio.

Miuccia secondo il Time Magazine (settimanale degli stati uniti fondato nel 1923 da Briton Hadden e Hernry Robinson Luce) è la seconda donna più potente della terra per quanto riguarda la moda, secondo Forbes è tra i venti più ricchi tra i magnati della moda e una delle persone più ricche sulla terra. Come tutti sanno l’azienda Prada ha finanziato l’America’s Cup di Luna Rossa.

Che la gente del nord fosse precisa e scaltra nel lavoro lo si sapeva, ma che una donna come Miuccia laureata in Sc. Politiche poco avvezza alla moda riesca a tramutare un’azienda familiare in un colosso della moda, è da ammirare.

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