Moda uomo: la cravatta regimental si conferma un evergreen

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La cravatta regimental è sinonimo di stile ed eleganza, un evergreen che si abbina con facilità a qualsiasi outfit, semplicemente scegliendo i colori giusti.

Si tratta di una tipologia di cravatta le cui origini affondano in Gran Bretagna, più nello specifico in ambito militare. In tempo di guerra, infatti, quando i soldati non erano impegnati sul fronte sfoggiavano i colori del proprio reggimento proprio su questo peculiare accessorio.

cravatta regimental
cravatta regimental

L’elemento che la contraddistingue ancora oggi sono le righe, che presentano un’inclinazione di 45°, affinché combacino perfettamente con i risvolti del bavero della giacca.

Naturalmente, per valorizzare al meglio l’outfit con questo accessorio è importante orientarsi verso proposte di qualità, per esempio scegliendo una cravatta regimental su camicissima.it, portale e-commerce della storica azienda italiana che da sempre costituisce un punto di riferimento per la moda maschile.

Tipologie e modelli di cravatta regimental

La cravatta regimental è perfetta per completare un outfit da sfoggiare in ufficio, in occasione di un evento di lavoro oppure in altre circostanze formali.

Esistono numerosi modelli, che vengono classificati a seconda dello stile delle righe diagonali: per esempio la sobria a nastro, ove ogni riga è a una distanza precisa dalle altre; oppure la più dinamica mogador, che alterna una striscia ampia e due più strette; vi sono poi la titan, con un’unica riga sotto al nodo della cravatta, l’ambrata, che gioca con i contrasti di sfumature simili e l’araldica, che presenta strisce non diagonali, ma verticali oppure orizzontali.

Con predominanza di blu, di verde o anche di rosso scuro, la cravatta regimental è un capo che va lavato preferibilmente a secco o a mano e stirato con molta cura.

Come abbinare la cravatta regimental

Dovendo essere indossata su una camicia e abbinata a un completo elegante, la cravatta regimental predilige basi neutre, perché le sue strisce tendono già a dare la giusta dinamicità all’outfit.

Di solito, oltretutto, riprende le tinte della giacca e dei pantaloni, oppure della camicia stessa, anche se quest’ultima di norma è bianca. Le camicie a fantasia sono ammesse solo in alcuni casi: ad esempio, se le righe sono molto sottili e chiare, a contrasto con una regimental più visibile. Oppure al contrario: se si opta per una camicia a quadri ampi ma sempre sottili, la cravatta regimental avrà strisce più piccole e sobrie, come la mogador. L’ambrata invece si presta molto a un outfit elegante, ma meno formale.

Il collo della camicia sarà complementare alla cravatta: in questo caso occorre riferirsi alla larghezza della regimental e del relativo nodo. Un nodo classico e dalle dimensioni discrete troverà un perfetto alloggiamento su un collo italiano, magari non troppo lungo e dalle punte stondate. Se la regimental si presenta invece più grande, allora si potrebbe anche optare per un più largo collo alla francese.

Per quanto concerne i colori più in generale, se la camicia bianca è un’ottima “tavolozza” per quasi ogni colore, spostando la maggiore attenzione sul due pezzi, una camicia azzurra (anche a righe) si abbina a cravatte regimental nei toni del blu, del beige, del crema e del marrone. Al contrario, il blu scuro di talune camicie trova complementari molte più tinte: ad esempio, il verde, il rosa e il lilla.

Trattandosi naturalmente di una cravatta che s’indossa in situazioni pressoché solo formali, il completo a due pezzi potrebbe essere nero, color crema o al massimo blu scuro. Molte volte, invece, la cravatta regimental trova un ulteriore capo cui potersi abbinare, ovvero il gilet.

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