New York Fashion Week, l’estate super stylish di Diane von Furstenberg

di Redazione Commenta

Diane von Furstenberg ha sfilato alla Mercedes Benz Fashion Week, la settimana newyorkese della moda proprio l’11 settembre, quando la sua amata città, New York, ricordava il decennale del crollo delle Torri Gemelle. Una data difficile che solo una donna forte e volitiva come Diane poteva affrontare senza retorica e senza sembrare, come Victoria Beckham, che ha sfilato lo stesso giorno, un’algida business woman per la quale ‘the show must goes on’, nonostante tutto.

Ha pensato così di distribuire ai suoi ospiti ed amici seduti in platea, come i colleghi Valentino ed Oscar de la Renta e l’attrice Susan Sarandon, delle bandierine a stelle e strisce. Un gesto patriottico fatto, tra l’altro, non da una americana purosangue, ma d’adozione perché Diane è ebrea di origine belga sposatasi in prime nozze con il figlio di Clara Agnelli, lo scomparso Egon, anche lui stilista, di cui anche dopo il divorzio ha mantenuto il cognome.

La dichiarazione d’amore per la sua New York e il rispetto dimostrato per il tragico anniversario hanno molto impressionato la stampa e ha dato il via a una sfilata molto american style di rara eleganza e portabilità.

La cifra stilistica di Diane von Furstenberg, inventrice del famoso wrap dress in jersey, l’abito chemisier in tantissime fantasie colorate, senza taglia, perfetto per tutte le donne e soprattutto per le esigenze, smart & easy, delle donne moderne, è sempre stata, appunto, quella della praticità. I suoi abiti mixano con stile il gusto europeo, con tutto il suo charme e il suo background culturale ed estetico con quello americano, così deciso e votato al comfort.

Per la prossima primavera/estate 2012 Diane von Furstenberg ha disegnato una collezione di abiti freschi e chic, dalle linee semplici eppur lussuose perché il vero lusso sta tutto nei dettagli. Ispirazione safari chic e jungle fever: l’Africa vista attraverso gli occhi di chi negli anni Quaranta partecipava a battute di caccia nei safari.

Viene in mente Hemingway, un mondo intero di suggestioni, colori, passioni. Assolutamente niente di etnico, quindi, in passerella dove tutto è super-stylish ed elegante. È l’Africa vista dagli occhi di un occidentale, il mitico Continente nero. Molto belli i completi delicatamente androgini con morbidi blazer dal taglio maschile abbinati a delicati pantaloni in tonalità neutre e pastello. Gran finale con tubini-gioiello, un vero incanto quasi couture. Una collezione assolutamente perfetta che ha conquistato proprio tutti.

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