New York Fashion Week 2012: le più belle sfilate della quarta giornata con Derek Lam, DKNY, Custo Barcelona e Diane von Furstenberg

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Derek Lam è sempre una garanzia. Volete vedere finalmente qualcosa di nuovo, stravagante, eccentrico eppur indossabilissimo? Il giovane designer è la risposta ai vostri desideri come ha appena dimostrato, ancora una volta, presentando la sua collezione autunno/inverno 2012-2013 alla Mercedes Benz Fashion Week che si sta tenendo in questi giorni a New York.

Dopo le prime giornate costellate da talenti un po’ fiacchi e giovani emergenti, finalmente il gioco si fa duro e a differenza dell’Italia che spara subito le sue cartucce migliori all’inizio per permettere alla stampa internazionale di volare verso altri nidi (ma perché siamo così? perché??) New York non cambia le portate e mantiene il dessert e lo champagne sempre per gli ultimi giorni di passerella. Derek Lam, dicevamo. Stampe vintage rivisitate con brio, giacche strutturate in maniera più che rigorosa, diremmo ortodossa, passione feticista per la pelle e le Mary Jane e interessanti combinazioni tra impalpabili gonne di seta e maglioni tricot dall’allure handmade.


Da DKNY, sarà la crisi, ma mai come quest’anno si è vista una netta prevalenza del nero su tutti gli altri colori e non un semplice, elegante, assoluto nero. Ma un nero che vedremmo forse probabilmente a Gotham City indosso a Batman o a Catwoman, un nero aggressivo per novelle virago metropolitane. Son tornati i tempi cupi e bisogna vestirsi di conseguenza, per mostrare sicurezza.

Pelle e pelliccia sono il fil rouge che lega molte delle collezioni americane dall’allure etnica-tribale, quasi primitiva, molto aggressiva. Da notare che la pelliccia non è più uno status symbol, né un dettaglio da diva, ma quasi la corazza primordiale di una nuova donna pronta a tutto. Vedremo se Londra e Milano saranno, almeno nei colori, un po’più ottimisti…

Di certo lo è il brand spagnolo Custo Barcelona che illumina Gotham City di colori e contrasti, con inserti di vernice e velluto a creare inediti mix sensoriali. C’è molta maglieria in passerella, pull asimmetrici e capispalla pieni di zip e anfibi-manga con stringhe a contrasto. Per un inverno un po’ più hot e sexy del solito, finalmente.

E poi alla fine del quarto giorno di fashion week arriva lei, la grande Diane Von Furstenberg, la vera star, tanto attesa quanto acclamata con la solita perfetta collezione con quell’allure così upper class e newyorkese. Nuance calde e delicate, intensi cromatismi e silhouette sensuali e avvolgenti disegnano il look di una donna metropolitan-chic in crisi forse, ma non certo distile. Finora la migliore collezione vista a New York.