Parigi Fashion Week: Christian Dior p/e 2012

di Monica De Chirico Commenta

Era il 1948 quando Monsieur Dior creò il famoso Bar, il tailleur trionfo di quegli anni, pensato per le donne che amavano passare ore ed ore al Bar del Plaza sorseggiando il loro cocktail e parlando con le amiche. Un tailleur che si basava su una gonna corta, la vita stretta e le spalle arrotondate. Quegli anni sono passati, ma le abitudini restano e si adattano ai tempi, e alcuni capi ritornano e sono reinterpretati come il famoso Bar, pensato per una donna libera e moderna che viene riproposto da Bill Gaytter, designer di Dior dopo il licenziamento di Galliano, in occasione della sfilata parigini per la presentazione della collezione primavera estate 2012.

Un défilé che non ha entusiasmato tutti, ma che senza dubbio ricorda l’importanza di una Maison che rimane indiscussa per la sua eleganza, la sua modernità e ricchezza. 

Aspettando chi prenderà il posto di John Galliano, Dior presenta sulle passerelle parigine un remake del famoso Bar di sua creazione,  rivisto in proporzioni: più corto e più alto in vita e spesso in pied de poule. I vestiti sono eleganti, di classe, ma manca quel tocco moderno tipico di Galliano. Le giacche sono in galles, i vestiti hanno ammirabili scolli a corolla che si aprono su bustini aderenti, i colori vanno dai più delicati come il rosa a un vermiglio acceso molto vistoso con scarpe uguali. Nero per la sera.

Da ricordare di questa sfilata è la lady Dior in paglia di Vienna e i mosaici di madreperla e plastica che guarniscono gli orli e il busto.

Photos: via Vogue

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