Dior, l’eterna seduzione del nude look

di Sandra Rondini Commenta

D’estate, si sa, è tutto uno scoprire il proprio corpo. Vuoi per il gran caldo, vuoi per la voglia di seduzione nell’aria. Ma perché non giocare con l’effetto vedo-non vedo facendo così una scelta non solo estremamente elegante, ma paradossalmente più trasgressiva del nudo che, ormai, è quasi scontato e prevedibile? Lasciare immaginare è molto meglio che svelare. Il gioco è molto più sottile e le regole le conoscono solo le vere donne.


Il primo stilista a credere nel see-through è stato il geniale Yves Saint Laurent, in pratica l’autore di quasi tutto il guardaroba moderno che abitualmente indossiamo tutti i giorni. Lo stilista francese, o come preferiva specificare lui, ‘parigino’, inventò quello che sarebbe passato alla storia come “nude look” nel 1966 durante una sua sfilata d’alta moda in cui una modella uscì in passerella con una camicetta in mussola trasparente che lasciava intravedere il seno. Naturalmente fu subito scandalo, ricompensato da una pubblicità e celebrità senza pari.

Da allora sono passati quasi cinquant’anni. Il nude look non ha perso la sua aurea di trasgressione e resta una delle mise più difficili da indossare. Sia per pudore sia perché se lo può permettere solo chi ha un seno piccolo e perfetto che non deve combattere con la forza di gravità per non rovinare la linea dell’abito.

Come nell’ultima collezione estiva disegnata da John Galliano per Christian Dior dove minidress con delicate fantasie cromatiche lasciano intravedere le forme attraverso la loro trasparenza. “See-through” per l’appunto. Guardare attraverso. Come negli abiti di chiffon lavorato con un intreccio a crochet , in tenue nuance grigie e azzurrino effetto tie dye. Da abbinare a sandali altissimi di pelle e corda intrecciata con plateau o ankle boots di pelle con tacco a spillo. Per un look sensuale ed aggressivo, per valchirie sicure di se stesse e del proprio fascino.

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