È nato il Portale Archivi della Moda del Novecento: l’alba e il trionfo del Made in Italy

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Da oggi è ufficialmente online all’indirizzo www.moda.san.beniculturali.it il tanto atteso “Portale Archivi della Moda del Novecento”. Presentato oggi a Roma nella prestigiosa sede dell’Archivio di Stato alla presenza dell’On. Francesco Maria Giro, Sottosegretario di Stato ai Beni e le Attività Culturali e di altri esponenti sia istituzionali che del mondo della moda, come Stefano Dominella, carismatico presidente della maison Gattinoni e la leggendaria Micol Fontana, il portale è davvero una risorsa eccezionale.

Il motivo è presto detto: grazie ad esso saranno visibili ben 2.200 prodotti di imprese della moda, 150 complessi archivistici, 550 oggetti digitali, oltre a 25 percorsi tematici, 80 biografie e a una storia della moda nel Novecento, articolata per decenni. Una vera manna nonché una risorsa infinita di notizie e curiosità per fashion addicted, appassionati di moda e costume e, soprattutto per addetti ai lavori alla ricerca di approfondimenti e dettagli più particolareggiati.

Promosso dalla Direzione generale per gli archivi (DGA) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Portale Archivi della Moda del Novecento, a differenza di altre iniziative promosse in questo settore, ha l’obiettivo, esclusivamente culturale, di salvaguardare il nostro passato, catalogando e proteggendo i nostri ricordi di storia del costume che così tanto intensamente si sono intrecciati con quelli propriamente storici.

La moda sarà anche un’arte minore, ma è soprattutto espressione del suo tempo. E proprio questo tempo, immortalato in bozzetti, disegni e tantissimo materiale il Portale tenterà magicamente di fermare per regalarci la possibilità di ammirarlo, spiando da questo tecnologico buco della serratura. Il linguaggio sarà semplice e il materiale facilmente consultabile non solo da un pubblico specialistico. Tutti potranno così direttamente attingere alle fonti archivistiche, bibliografiche, iconografiche, audiovisive conservate dalle imprese del settore, dalle associazioni di categoria, dalle scuole di formazione, dalle agenzie e riviste specializzate. Il lavoro di catalogazione prima, e digitalizzazione poi, ha richiesto molto tempo, passione ed energia, con ricerche complesse svolte anche presso gli Archivi di Stato.

Il Portale, sempre aperto a modifiche e integrazioni, è in progress perpetuo e punta molto sul web per far conoscere a un ampio bacio di utenti, che regolarmente fanno uso di internet più che di un magazine di moda o di un libro di storia del costume, nascita e affermazione del made in Italy, uno dei settori trainanti della nostra economia che ci ha regalato il benessere, una solida reputazione all’estero  e l’orgoglio di essere italiani nel mondo.

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