Un Cartier tra i tesori della Regina

di Paola Perfetti Commenta

Cartier è certamente uno dei brand principeschi dell'alta gioielleria internazionale. E il collier che vi presentiamo oggi non è che l'ennesima dimostrazione di questa raffinata abilità

Cartier è certamente uno dei brand principeschi dell’alta gioielleria internazionale. E il collier che vi presentiamo oggi non è che l’ennesima dimostrazione di questa raffinata abilità.

Patiala, questo è il suo nome, non è nè uno dei tesori della Corona d’Inghilterra, nè uno dei nuovi gioielli fatti realizzare da qualche membro della famiglia Reale inglese.

Patiala è il collier appartenuto all’inizio del secolo scorso al Maharaja Sir Sri Krishnaraja Wodiyar che lo commissionò alla maison Cartier nel 1928.

Restaurato nel 2003, in origine era tempestato da circa 2930 diamanti, del valore di 1000 carati.

Un esempio della moda e del lusso raffinato dell’India coloniale, che oggi torna a farsi contemplare in tutta la sua eleganza nella mostra “The V&A’s new Maharaja: The Splendour of The Raj“, fino al 17 gennaio al Victoria & Albert Museum di Londra.

In mostra anche i capi più preziosi dei signori d’India, come turbanti, sari, spade cerimoniali e preziosi dalle forme animalier, commissionati all’inizio del XX secolo a maestri del calibro di Cartier e Van Cleef & Arpels, insieme a pezzi di haute couture provenienti dalle più grandi case di moda, come il set da viaggio di inizio secolo by Louis Vuitton. Un capolavoro.

Se in questi mesi vi capita di trovarvi a Londra, ecco le informazioni per raggiungerlo: www.vam.ac.uk

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