Valentino crea il proprio museo virtuale

di Lorena Scopelliti Commenta

Valentino Garavani, indiscusso genio e designer che ha reso la moda italiana celebre in tutto il mondo, fa un passo avanti verso la modernizzazione e la digitalizzazione anche nella propria maison. Con il disegnatore e socio Giancarlo Giammetti verrà lanciata, il prossimo 5 dicembre, un’applicazione per computer chiamata Museo Virtuale Valentino Garavani.

Un modo per avvicinarsi ancora di più ai consumatori e ai suoi estimatori: una scelta, quella di entrare nella piattaforma web, che moltissime case di moda stanno adottando negli ultimi tempi. Con un semplice click, ormai, è possibile anche acquistare un pezzo Gucci e Galliano, nella comodità della propria casa e guidati dalla ricchezza di contenuti esplicativi di cui i siti in questione sono corredati. Nel caso del grande stilista nato a Voghera, sarà possibile ammirare le creazioni che, in molti casi, hanno fatto la storia della moda italiana.

Valentino esprime la sua soddisfazione verso questa iniziativa attraverso parole entusiastiche:

Sono felice perché migliaia di studenti, i designers emergenti e le persone che amano la moda potranno visionare e studiare il mio lavoro in ogni suo aspetto, in un modo facile e accessibile per le generazioni più giovani. Allo stesso tempo, però, è importante ricordarsi delle cose del passato, rivivere la moda che ha dato forma alla nostra vita attuale. Lo chiamerò Ricordo futuro.

Il sito internet è interamente strutturato in 3D e ricalca, nel template, l’architettura di un vero e proprio museo, articolato in sale, ali e gallerie e con una superficie di 9.987 metri quadri.

Spiega Giammetti:

Con l’aiuto di Novacom e Kinmonth-Monfreda, abbiamo potuto creare un’architettura storicamente appartenente all’Italia e a Roma, vero epicentro di Valentino, che si può descrivere con la luce, le ombre e il chiaroscuro. Allo stesso tempo non è una struttura edificabile, si tratta di un’architettura possibile solo nel mondo dei computer. Le gallerie animate mostrano una vita intera di lavoro e i vestiti icona sono stati fotografati a 360 gradi. Con un click ruotano per mostrare ogni linea e punto. Con un ulteriore click appare la storia dell’abito, chi lo ha indossato, dove e quando.

L’esposizione conta più di trecento vestiti, inclusi il celeberrimo abito indossato da Julia Roberts durante la serata degli Oscar nel 2011, quello del matrimonio di Jacqueline Kennedy con Aristotle Onassis e le creazioni che hanno sfoggiato Liz Taylor e Sophia Loren. Il tutto è accompagnato da aneddoti, fotografie, video, illustrazioni, campagne pubblicitarie ed eventi speciali.

Photo credits | Getty Images

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