Vintage, l’irresistibile fascino del vissuto: in mostra a Prato abiti d’archivio di Gucci e Ferragamo

di Sandra Rondini Commenta

Si sta tenendo con grande successo al Museo del Tessuto di Prato la mostra “Vintage. L’irresistibile fascino del vissuto”, dedicata al tema del fashion d’antan che in questi ultimi anni sta vivendo un vero e proprio boom di appassionati e cultori.

Questa mostra, organizzata come una meravigliosa passeggiata nell’evoluzione dello stile vintage e dei valori ad esso associati nel tempo è stata realizzata grazie alla collaborazione con A.N.G.E.L.O. Vintage Archive, uno degli archivi vintage italiani più rilevanti e documentati, e alla disponibilità di prestigiose case di moda come Gucci, Salvatore Ferragamo, Pucci e Max Mara e dell’Archivio Osti.

La retrospettiva offre un originale viaggio nella storia e nell’evoluzione della più attuale tendenza della moda contemporanea, cercando di raccontare per la prima volta in Italia quanto la pratica dell’usato sia stata capace nel tempo di caricare i concetti di “vissuto” e “second hand” di un irresistibile fascino, generando un vero e proprio fenomeno di costume. Attraverso un percorso tematico sostenuto da precisi riferimenti cronologici, la mostra vuole rintracciare origini, sviluppi e motivazioni che hanno fatto del vintage un elemento quasi indispensabile nella progettazione contemporanea della moda.

Il piano espositivo di “Vintage. L’irresistibile fascino del vissuto” si articola in quattro differenti sezioni, per un totale di circa 800 metri quadri di esposizione in cui si possono ammirare le “divise” second hand (simbolo dei movimenti giovanili e di protesta), il denim usurato, gli abiti folk, i completi hippie e tanti oggetti di un tempo che fu, in grado di offrire mille spunti di riflessione e ispirazione al visitatore e supportati da documenti video e da contenuti multimediali.

L’attenzione per il passato nella moda è cresciuto tantissimo negli ultimi decenni e si è passati dai primi pionieri del settore, che hanno dato vita a vere e proprie collezioni vintage, alle grandi maison di moda che hanno capito di dover valorizzare il proprio patrimonio di stile costituendo, quando possibile, dettagliati archivi d’azienda e parallelamente proponendo sul mercato riedizioni di capi icona che hanno lasciato un segno nella storia stessa della maison.

Photo Credit | Museo del Tessuto di Prato

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