Whitney Houston: all’asta a Los Angeles i suoi vestiti e gioielli

di Sandra Rondini 1


Ci lascia sempre un po’ basiti la decisione dei parenti delle star di liberarsi, alla morte dell’artista di famiglia, di tutti i suoi ricordi, soprattutto quelli più preziosi, da vendere nel mercato immobiliare con un po’ di discrezione o, peggio, in aste pubbliche dove oggetti amati, conservati e nascosti all’attenzione morbosa della gente vengono così violentemente esposti proprio agli occhi di chi si voleva celarli. L’abbiamo sempre trovata una profanazione volgare, se non atroce. Un oltraggio alla memoria.

È vero che la vita va avanti e che tante cose che avevano significato per chi se n’è appena andato non ne hanno per chi resta, magari perché legati ad un ricordo o a un’emozione di un giorno ormai lontano nel tempo. E forse è anche bello pensare che un po’ di Whitney Houston continuerà a vivere, oltre che nelle sue splendide canzoni, anche in abiti e gioielli che altre donne fortunate riempiranno dei loro nuovi ricordi, donando nuova vita a ciò che era destinato magari a finire imballato in scatoloni e poi dimenticato in magazzini.


In fondo, Whitney Houston versava in cattive acque finanziarie già da molto tempo, dopo aver speso gran parte della sua fortuna in droga, alcol e notti brave e aveva bisogno di soldi dopo i fallimentari tentativi di riprendere la sua carriera artistica quando la voce ormai non era più quella melodiosa e perfetta che aveva incantato il mondo e fatto sognare milioni di fans. L’asta, quindi, dei suoi vestiti e oggetti era stata organizzata tempo fa, forse con il beneplacito della stessa cantante, e certo adesso non si bloccherà di certo per via della sua morte, proprio ora che il valore degli oggetti all’incanto è quasi triplicato e, grazie a prezzi che partono anche da 600 dollari per piccoli oggetti di cui la famiglia non sa che farsene se non ricavarne quanto più denaro possibile, frotte di fans cercheranno di portarsi a casa un po’ di Whitney.

O almeno quel che resta di lei dopo l’assurda morte dell’11 febbraio scorso per un’overdose di farmaci in una stanza d’albergo a Beverly Hills. Alla casa d’aste Julien’s di Los Angeles è tutto pronto, ormai, e fra i lotti in vendita anche gli abiti e i gioielli indossati sul set del romantico film “The Bodyguard“, con Kevin Costner.

Commenti (1)

  1. Dior Wedding Dress, Essie Nail Polish, La Perla lingerie, Monogrammed iniltais,a0Floral garter, Wedding Cake and Christian Louboutin heels. Although there are so many new and exciting trends to trya0for your

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>