Alta Roma p/e 2012: total white e protesi al silicone per Giada Curti

di Sandra Rondini Commenta

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Parterre ricchissimo e selezionatissimo per la presentazione  della collezione primavera/estate 2012 di Giada Curti presentata all’interno di AltaRoma presso il The St. Regis Hotel a Roma. Cona la sua collezione, la giovane stilista intende raccontare una promenade nella Capitale allo scoccare della mezzanotte. Da qui il titolo della sfilata, “Midnight in Rome”, creato parafrasando l’ultimo celebre successo del film “Midnight in Paris” di Woody Allen, ambientato nella capitale francese.

Come nella sceneggiatura del film americano, la designer si imbatte in una comitiva di splendide sconosciute che, invece dei ruggenti anni Venti, la conduce attraverso le suggestive e magiche atmosfere della Dolce Vita che la stilista ama e di cui subisce l’incanto. In passerella appaiano così venti splendidi abiti soirée in cui predominano tutte le gradazioni del bianco. Raffinate, eleganti, fiere, le modelle sfilano esibendo straordinari outfit in prezioso ottomano color avorio, con balze sovrapposte ornate da ricami, chiffon, plissé e organze.

Boule argentate e cangianti, perle in trasparenti cristalli swarovski e fiori brodȇ staccano sui tessuti. Tagli e silhouette aggraziati evidenziano le forme e consentono al corpo di muoversi liberamente. C’è anche la rivisitazione delle le culottes degli anni Cinquanta, che esaltano le gambe in accostamenti di pizzi e ricami. Strati di seta e di tulle sottolineano la figura, evidenziano il punto vita e avvolgono curve e fianchi proprio come si usava in quel periodo.


Inoltre, Giada Curti in alternativa alle ampie e audaci scollature preferisce una nuova interpretazione dello spacco che ritorna prepotentemente di moda. La collezione termina con un personale omaggio al corpetto, che Giada Curti destruttura e ristruttura al fine di evidenziare al meglio il decolté e valorizzare il seno. Per uno scopo sociale. La stilista, infatti, esile e dalle forme perfette, si sente molto vicina a tutte quelle donne che si sono sottoposte a un intervento di chirurgia estetica con il sogno di aumentare il volume del loro seno, trovandosi, oggi, in pericolo di vita, come dimostra purtroppo lo scandalo delle protesi francesi difettose.

A volte un buon couturier può essere il miglior chirurgo se sa valorizzare le forme di una donna impedendole di ricorrere a interventi così pericolosi. Anche la moda può rivelarsi un valido aiuto per abbellire il proprio corpo senza correre rischi. Per questo, a metà della sfilata, è apparsa una modella con in mano un vassoio in argento con una protesi al silicone. Un’immagine shock per far riflettere tutte le donne in sala.