Cecilia Cassini a 12 anni è la stilista più giovane del mondo

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Forse solo la nipotina della top model brasiliana Gisele Bündchen, Eduarda Bündchen Borges, detta Duda, può competere in età, avendo solo cinque anni e firmando una linea per Brandili Mundi, una delle griffe di abbigliamento per bambini più amate e vendute in Brasile. Ma quello di Duda forse resta solo l’hobby di una bambina molto creativa che magari aspira alle stesse luci della ribalta della celebre zia, avendo anche fatto più volte da testimonial e modella sempre per la stessa griffe di childrenwear. Diverso è il caso della dodicenne Cecilia Cassini, origini italiane, residente a Encino, Los Angeles. Oggi stesso sarà la protagonista di “Confessions of a Fashionette”, uno speciale televisivo di E! Entertainment (Sky 129) in cui racconterà la sua incredibile storia di bambina prodigio nel mondo della moda.

Cecilia realizza abiti che fanno impazzire le sue coetanee, altro che H&M e Topshop! Le sue creazioni sono ispirate ai colori e al mondo di MTV, alla sua grafica, ai suoi toni allegri, vivaci, dallo stile post punk e glam rock, un po’ kitsch, ma sempre all’avanguardia. È l’estetica di MTV ad ispirare questa nuova icona della moda che realizza capi in tessuti sintetici, quindi no size, adatte a tutti perché elasticizzati e che, durante le sue apparizioni pubbliche, adora indossare in testa enormi fiocchi come gigantesche rose che sono un po’ la sua firma stilistica.

Cecilia è riuscita a ritagliarsi una sua nicchia di clienti perché, mentre i brand low cost strizzano l’occhio alla moda dei grandi che ripropongono per le giovanissime, senza nemmeno adattarla alla loro età, ma trasformando queste adolescenti in tanti piccoli cloni delle fashioniste più adulte, Cecilia Cassini, quando crea un abito, pensa a se stessa e alle sue amiche e al mondo che le circonda. Serie tv, musica, i video di MTV, le riviste e gli idoli della loro età, film come “Twilight” & Co., un intero universo che i grandi retailer ignorano completamente perchè puntano a coprire un range di clienti più vasto della sola tredicenne.

Quando nasce una stella iniziano a fiorire le leggende, vere o false che siano, sul suo conto: quando era appena una neonata era Cecilia a indicare con la sua manina la tutina che voleva indossare, a due anni già si dipingeva le unghie da sola e senza uscire fuori dai contorni e a cinque anni modificò con dei semplici elastici un abito di Betsey Johnson di sua sorella. Da bambina sfogliava solo Vogue e il suo mito era Coco Chanel. Poi a sei anni sua nonna le regalò una macchina dacucire e le si aprì un mondo intero. Un mondo che ama genuinamente nonostante chi le stia attorno, come spesso accade con i bambini prodigio, faccia di tutto per sfruttare l’onda mediatica e lanciare la sua immagine.

Si parla addirittura della regia occulta di Pilar DeMann, la manager che ha imposto al mondo le sorelle Kardashian e che la famiglia avrebbe ingaggiato perché Cecilia non sia a soli 12 anni solo la stilista più giovane degli Stati Uniti, ma soprattutto una vera star. Operazione che, a quanto pare, sta riuscendo perfettamente perché, non solo le sue creazioni sono state pubblicate su Vogue, ma due anni fa, a soli dieci anni quindi, ha presentato con successo la sua prima collezione vendendo più di 50 abiti in tre ore, con un prezzo che oggi, data la sua fama, varia dai 60 dollari ai 150, ma anche 300 se fatto su misura. Il suo film preferito? Ma “Il diavolo veste Prada” naturalmente! Speriamo solo che, come tanti bambini prodigio, non si perda per strada, accecata dalla celebrità improvvisa, e che il suo amore per la moda l’accompagni sempre.

credit images | Getty

fonte | La Repubblica

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