Change-Up! Scelgo io Winter edition, la moda eco-friendly e solidale va in scena a Milano

di Lorena Scopelliti Commenta

Inizative come quella di Change up! fanno capire che la moda non si limita ai lustrini, al lusso e all’apparenza, ma spesso va oltre e vola alta e lontana per abbracciare temi di importanza sociale, ambientale e umana. Tutto questo pur conservando intatta l’originalità e il glamour che ogni donna cerca nello stile. Fashion&ethic è un binomio oggi importantissimo, un lifestyle a cui tutti dovremmo tendere.

L’appuntamento è dal 18 al 20 novembre al salone/temporary shop Change-Up Winter edition (Via Tortona 27 a Milano, ingresso libero): le fashion aholic che dalla moda chiedono unicità troveranno pane per i loro denti: le proposte eco friendly sono rigorosamente artigianali e comprendono borse, capi d’abbigliamento e gioielli dal design esclusivo e sempre estremamente peculiare.

Le convinte sostenitrici della moda ecosostenibile apprezzeranno l’iniziativa, che si compone di numerosi eventi tra i quali spicca la bellissima mostra fotografica Tanzania: lo sguardo delle donne a cura di Francesca Romana Rinaldi, docente presso SDA Bocconi e curatrice del blog Bio-Fashion: i suoi scatti si sono focalizzati sulle attività tipiche delle donne tanzane della zona costiera.

Allo stand numero 8 potrete acquistare le borse tanzane di Life for new life foundation in kitenge e batik, visionare in anteprima i prototipi di Aisha_Made with love e ammirare le fotografie della giovane Francesca.

Sabato 19 Francesca Romana Rinaldi curerà un convegno di grande interesse, dal titolo Moda responsabile tra etica ed estetica. Tra i numerosi tavoli previsti segnaliamo Royah Ethical Design: fashion in Kabul: è prevista un’intervista alla stilista Gabriella Ghidoni, ideatrice del brand Royah, che dal 2005 lavora con alcune donne di Kabul per sostenere la condizione femminile attraverso il lavoro di sartoria e il ricamo fatto a mano.

Le antiche tecniche di lavorazione mediorientale si uniscono alla preziosità dei tessuti, per dare vita a un magico incontro in cui la contemporaneità diventa la chiave di lettura degli stilemi tipicamente persiani e islamici. Royah si avvale della collaborazione di Arte-fatto, Associazione Onlus promotrice della cultura a sostegno delle fasce più svantaggiate attraverso arte, design e artigianato.

Gli altri brand eco-friendly e sostenibili presenti sono La Bolsina, marchio Made in Italy che produce borse realizzate con i materiali d’arredo dei luxury hotel; Madreplata, che propone gioielli lavorati con  materiali peruviani uniti al design tutto italiano. Cami Gualta per gli accessori più innovativi, come le borse e i bracciali ottenuti dalle camere d’aria e le sorelle e designer Francesca e Margherita Paglia, che puntano tutto sulla sartorialità e l’artigianalità della lavorazione dei capi.

Wave-o, linea eco-fashion creata dall’architetto e stilista Ondine, si caratterizza per la comunicazione scritta sulla t-shirt; per i più piccoli, Boop-Milano propone le deliziose boopine, calzature baby divertenti, realizzate interamente a mano e con materiali di origine rigorosamente naturali come angora, cashmere, lana merino, cotone e seta: tessuti pregiatissimi amici dell’ambiente e della pelle delicatissima dei bambini.

Photo credits| Marco Valerio Esposito per Royah

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