Ermanno Scervino mette a nudo Dree Hemingway

di Sandra Rondini Commenta

Dopo il grande successo riscosso a Pitti Uomo lo scorso gennaio dove ha presentato in esclusiva, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, la pre-collezione donna e la collezione uomo dell’autunno/inverno 2013-2014, Ermanno Scervino torna a far notizia con il lancio della campagna stampa scandalo dedicata alla sua collezione p/e 2013.

Dal 20 al 26 febbraio a Milano si terrà la fashion week del pret à portèr con la presentazione delle collezioni a/i 2013-14 e, naturalmente, in calendario non poteva mancare il bravo designer toscano, molto amato da dive e celebrities per il suo stile assolutamente glam e sensuale. Due aggettivi che caratterizzano anche l’adv della collezione estiva 2013 che invita a mettersi a nudo pur rimanendo vestiti. Un indovinello? No, piuttosto un’esortazione ad essere sempre se stessi, a riconoscersi attraverso l’abito che deve rispecchiarci.

Protagonista di questa campagna stampa dall’approccio social e filosofico è nuovamente Dree Hemingway, musa dello stilista toscano e già protagonista dell’adv dello scorso inverno 2012-13. Il suo nome per intero è Dree Louise Hemingway Crismane ed è la pronipote del più grande scrittore americano di sempre. Sua madre è Mariel Hemingway, nipote diretta di Ernest Hemingway, in quanto figlia del fratello e il cognome, certo, è altisonante, ma non è per quello che tante maison dal 2009, anno in cui ha iniziato a fare la modella, la scelgono come loro volto, tra cui Gianfranco Ferré, Gucci, Jean-Paul Gaultier, Valentino, Chanel e Paco Rabanne.

Nei tre scatti della campagna, realizzata a New York dal fotografo Francesco Carozzini, si vedono delle immagini composite: la modella, sempre ritratta nuda, ma in modo castigato, con le mani a coprirsi il seno, sulla sinistra dell’immagine, in quella destra invece indossa tre capi iconici dell’ultima collezione estiva di Ermanno Scervino: un abitino in camoscio tribal chic, un abito in maglia aderente con decori etnici e, infine, in compagnia di un modello, un long dress da sera color salmone con inserti e maniche di pizzo.

Ermanno Scervino ha voluto accostare l’immagine della modella nuda con quella della modella vestita pensando all’abito come a una seconda pelle. Secondo lo stilista fiorentino, infatti, l’abito deve far sentire a suo agio ogni donna, esprimere il suo stato d’animo, il suo modo di pensare ed esaltare la sua personalità. Se così non è, non solo ci si sente goffi e impacciati, ma con indosso qualcosa che non ci appartiene nel profondo, quasi come se fossimo nella pelle di qualcun altro…

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