Gran Ballo delle Debuttanti tra romantici abiti couture, atmosfere rétro e gioielli Tiffany & Co

di Sandra Rondini Commenta

Si è tenuto a Roma il 1 ottobre a Roma negli splendidi saloni di Palazzo Venezia il Gran ballo Viennese, organizzato come ogni anno da Elvia Venosa, producer e direttrice artistica dell’evento. In tutto 44 debuttanti che hanno danzato il loro primo valzer, avvinte tra le braccia del loro bellissimo cadetto dell’Accademia di Modena.

Provenienti da tutta Italia, erano vestite per l’occasione dallo stilista Camillo Bona, con un romantico abito bianco con corpetto allacciato a bustier sul retro, ampia gonna di tulle, lunghi guanti al gomito e gioielli Tiffany & Co. Un vero incanto di charme e bon ton per ragazze di età compresa tra i 16 e i 23 anni.

Giovanissime ed emozionantissime nel loro simbolico debutto in società dove ormai si entra festeggiando i diciotto anni in feste a dir poco scatenate. Il Gran Ballo delle Debuttanti è una lunga notte in cui la cura impeccabile dei particolari e il prestigio della location riescono ogni volta a ricreare l’atmosfera incantata dei balli viennesi.


Il culmine della stagione dei Balli viene raggiunto in Austria durante il Carnevale, periodo in cui Vienna ospita circa 300 serate danzanti. Come è tradizione, la stagione dei Balli Viennesi inizia la Notte di San Silvestro con il famoso Kaiserball che si tiene a Palazzo Imperiale (Hofburg) e termina il giovedì grasso con il celebre Opernball (Ballo dell’Opera di Vienna) così importante da essere trasmesso in mondovisione e a cui partecipa di diritto anche la coppia vincitrice dello splendido Gran Ballo delle Debuttanti organizzato ogni anno a Roma da Elvia Venosa.

In Austria è l’evento televisivo dell’anno con milioni di telespettatori. In Italia è diverso. Provate a chiedere a chiunque cosa gli fa venire in mente la parola “valzer”: di certo vi risponderà ricordando il mito della Principessa Sissi e le sontuose feste di corte viennesi tra ori, stucchi, specchi ed eleganti dame e cavalieri. Non collegherà affatto il valzer all’Italia perché, naturalmente, si tratta di una tradizione assolutamente austriaca, così come lo è quella del Gran Ballo delle Debuttanti, l’OpernBall, per l’appunto. Eppure questo evento ha sempre avuto molti epigoni nel mondo, tanto che in diversi continenti si organizzano simbolici balli di debutto in società, tutti ispirati a quello viennese.

Non si tratta di una ‘ricostruzione storica’, quanto della ‘costruzione di una storia’, o meglio, di una favola, non più destinata, come accade ancora a Vienna, solo a poche fortunate blasonate, ma democraticamente oggi estesa a ragazze che, in quanto a stile ed eleganza, non hanno nulla da invidiare a principesse di rango, anzi, semmai spesso oggi accade il contrario.

Chissà quante debuttanti, avvinte al loro cavaliere, hanno espresso un desiderio nella loro magica notte? Probabilmente l’hanno fatto tutte, sperando che quella fosse solo la prima di una serie di serate meravigliose e traguardi importanti. In questo consiste la magia di questo evento: è un sogno che diventa realtà, one night only.

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