Milano Moda Donna 2013: Giorgio Armani e Dolce & Gabbana sfilano fuori calendario

di Sandra Rondini Commenta

Giorgio Armani e Dolce & Gabbana secondo le prime notizie battute dalle agenzie stampa, non sfileranno in calendario durante la prossima edizione di Milano Moda Donna. La notizia non è staot roprio un fulmine a ciel sereno perchè già nei giorni scorsi i toni tra Giorgio Armani e il patron di Prada, Patriziio Bertelli, non erano stati affatto amichevoli.

Tutto è iniziato da una dichiarazione ufficiale di Giorgio Armani che ha esortato i brand italiani a tornare a sfilare in patria per non dar lustro alle fashion week straniere che, anche in virtù della loro presenza in calendario, attirano sempre più molta stampa del settore, a discapito della settimana della moda milanese che non sta vivendo un felice momento. Per Giorgio Armani, che ha sempre sfilato a Milano, così come anche Dolce & Gabbana, se davvero si vuole che Milano torni ad assumere il ruolo di protagonista della moda, che le compete, è necessario che tutti i marchi italiani tornino a sfilare a Milano e non vadano, invece, come succede oggi, a Parigi, a Londra o a New York limitandosi poi a organizzare a Milano qualche evento, mosra o party sponsorizzato.

Chiaro il riferimento a Miu Miu, Giambattista Valli e Valentino che sfilano a Parigi, mentre Moschino Cheap & Chic sfila a Londra. Per Giorgio Armani, insomma, la condizione fondamentale per per entrare a far parte della Camera della moda, l’ente che si occupa di organizzare le sfilate milanesi e che da poco ha rinnovato i suoi vertici con la partecipazione in prima persona di tutti più importanti capo-azienda, ad esclusione proprio di Giorgio Armani e Dolce & Gabbana che si sono impuntati sul fatto che i marchi italiani devono sfilare in Italia e non all’estero.

La sua condizione non è stata accettata e, non essendo né Giorgio Armani né Dolce & Gabbana associati alla Camera dela Moda il risultato è che sfileranno fuori calendario. Giorgio Armani si è fatto portavoce di questo più che legittima richiesta perchè, se maison importanti come Gucci e Fendi, ormai divenute di proprietà di gruppi francesi, continuano a sfilare in calendario a Milano, non si capisce perchè brand associati decidano di sfilare all’estero con le loro linee minori.

Photo Credit | Getty Images

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