Zen e joie de vivre in passerella da Tony Ward

di Redazione Commenta


Tony Ward, il famoso stilista libanese ormai habitué delle passerelle di AltaRoma, per il prossimo autunno-inverno 2011/12 si è ispirato alla tradizione della filosofia Zen per una couture di grande effetto che incanta e seduce con i suoi tagli e le sue armoniche proporzioni.

Un’alta moda nata per far sognare, con linee a sirena che avvolgono la silhouette di una donna altera ed elegante e le regalano una nuova allure, moderna e upper class, assolutamente sfolgorante.


Chiffon tagliato al laser e nuvole di tulle assicurano quel tocco in più ad abiti dal taglio impeccabile. Oro, argento e tanto glamour: lo Zen di Tony Ward si accende di pura joie de vivre con giochi di chiaroscuri, cascate di perle e cristalli, magistrali intarsi e girandole visive di plissè che strizzano l’occhio al gusto occidentale senza però mai dimenticare le vere origini del brand.

Beirut è una città di confine, considerata la Parigi del Medio Oriente. Incantevole e suggestiva, ispira ai suoi couturier una nostalgia invincibile per i suoi colori struggenti e le sue atmosfere rarefatte. Le 40 creazioni viste in passerella da Tony Ward nella splendida cornice di Santo Spirito in Sassia rievocano proprio questo mood in tutto il suo splendore, con grande fantasia e originalità.

Morbidi drappeggi si rincorrono sulle silhouette di abiti creati per valorizzare con stile il fascino e la personalità delle donne. Tessuti preziosi e fresche fantasie flirtano con la purezza estetica del plissè che si apre a ventaglio disegnando nuove geometrie. L’allure è sofisticata e moderna e rivela inaspettati giochi di pizzo e trasparenze per una sensualità ammaliante nei colori e nei volumi.

Luminosa e regale, l’alta moda di Tony Ward vive di stupende sovrapposizioni di tessuti in calde nuance a contrasto. Lucido e opaco si alternano con grazia in abiti al contempo romantici e glam.

In ogni collezione, grazie alla sontuosità dei tessuti e alla preziosità dei ricami, il couturier libanese dimostra di padroneggiare una notevole tecnica sartoriale, oltre a una versatilità artistica che lo rende uno dei nomi più interessanti della haute couture contemporanea.

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