Jeans: il futuro è a impatto zero

di Giulia Ferri Commenta

L’ultima edizione del Denim by Première Vision, il Salone Internazionale dei tessuti denim e per lo sport che si è tenuto a fine maggio a Parigi alla Halle Freyssinet, si è chiuso all’insegna della moda ecosostenibile , quella che di fronte a finissaggi e lavaggi sempre più elaborati si pone un interrogativo di fronte all’impatto ambientale e tenta di porre una soluzione.

Tessuti riciclati, prodotti chimici a basso impatto ambientale, cicli produttivi che riutilizzano le sostanze di rifiuto e gli scarti di produzione. E’ questa la linea da imboccare per molte aziende che hanno sposato l’eco-friendly anche per un ritorno economico.

Il fashion director di Première Vision, Pascaline Willhem ha dichiarato:

Abbiamo sentito la necessità di alimentare uno scambio costruttivo con gli operatori del settore a partire dal quale potessero nascere nuove iniziative

Quali iniziative? Ad esempio i designer Marithé + Francois Girbaud insieme a Jeanologia hanno portato alla Première Vision una serie di dimostrazioni che hanno sbalordito i presenti come ad esempio tecniche laser e l’uso dell’ozono per invecchiare i capi in denim.

Ma alla Première Vision non si è parlato solamente di ecosostenibilità. Una curiosità su tutte come sarà il denim della stagione inverno 2012 2013 (i buyer infatti stanno già acquistando i tessuti per le collezioni future). Secondo Pasaline Wilhem andranno di moda i tessuti di tonalità luminosa, molto scura oppure tendente al verde.

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