Missoni: l’arte di fare moda – prima parte

di Benedetta Guerra Commenta

Questa settimana per la rubrica stilista famoso vi porterà a conoscere più da vicino il genio dei tessuti e dei colori: Ottavio Missoni.

Periodo 1921 sino al 1939
Ottavio nasce nel lontano 1921 a Ragusa, dalla Contessa Teresa de Vidovich e dal Capitano”de mar” Vittorio. Durante la sua infanzia, si trasferisce a Zara e studia a Milano e Trieste. Il suo amore per lo sport lo porta a dedicarsi quasi totalmente solo a quello. Nel 1937 Ottavio Missoni, entra a far parte della Nazionale Italiana di atletica leggera. Nel 1939, diventa Campione Italiano sui 400m, a Vienna diventa Campione Mondiale Studentesco.

Periodo dal 1940 al 1950
Periodo di Conflitti mondiali, difatti Missoni è diventato un militare in Africa e fatto prigioniero dagli Inglesi e, per quattro anni della sua vita rimane in Egitto ospite di sua Maestà. Nel 1946 ritorna in Italia ed interrompe gli studi, l’anno dopo, a Trieste, apre un’attività di maglieria con il suo amico Giorgio Oberweger, iniziano a produrre tute in lana (Venjulia), quelle tute che nel 1948 verranno adottate dalla nazionale Italiana per le Olimpiadi del ’48. Ritorna ad allenarsi nella società Ginnastica Gallaratese, ne diventa Capitano e vince per sei anni di fila. Grazie alla Nazionale di Atletica leggera, partecipa alle Olimpiadi di Londra e vince, è qui che inizia a frequentare Rosita Jelmini.

Periodo 1950 sino al 1960
Missoni partecipa ai Campionati Europei di Bruxelles, nel 1951 si fidanza con Rosita e, circa 2 anni dopo, nel 1953, i due si sposano e si stabiliscono a Gallarate, qui nel seminterrato allestiscono un laboratorio di maglieria. Nel 1954 i coniugi Missoni diventano per la prima volta genitori, nasce Vittorio. Insieme, lavorano per la boutique di Biki a Milano collaborando con Hidalgo, che, con la famosa coppia farà delle mini collezioni per la Rinascente a Milano. Nel 1956 nasce Luca, il secondogenito. Nel 1958, presso la Rinascente di Milano, presentano la collezione chiamata Milano-Simpathy, da qui si inizia, si impone sulle vetrine di piazza del Duomo e viene pubblicizzato sul Corriere della Sera. Questi primi abiti hanno un’etichetta con scritto: Missoni. Sempre in questo anno nasce Angela.

la seconda parte dell’articolo domani

fonte Demotec

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