New York Fashion Week 2013: le più belle sfilate della quarta giornata

Monique Lhuillier

Continuano a spron battuto le sfilate della Mercedes Benz Fashion Week di New York che si stanno tenendo in questi giorni al Lincoln Center attirando moltissimi curiosi, fashionisti, stampa di livelli e, naturalmente, tantissimi addetti al settore. Impossibile, d’altronde non seguire nomi come Victoria Beckham, Lacoste e Donna Karan che hanno presentato con successo le loro nuove collezioni p/e 2014.

Cominciamo con la più attesa, Victoria Beckham, la mitica Posh Spice che dimostra di avere un certo talento per la moda, influenzato però, sicuramente dallo stile del fraterno amico Marc Jacobs. La bella ex Posh Spice non va oltre semplici abitini, pur proposti in accattivanti giochi grafici e nuance pastello davvero charmant, ma alla fine del suo fashion show non vi è nulla che resti in testa. Purtroppo, a leggere la stampa di settore, è proprio così ed è inutile negarlo.

Solo Lacoste ha potuto batterla in quanto a noia proponendo una serie di “pigiamoni”, o vogliamo chiamarle tute maxi fino ai piedi da chiudere con lunga zip centrale? Essere un brand sportivo è un conto, ma, guardarsi un po’ intorno, osservando cosa fanno tutti gli altri nuovi marchi sportivi, non guasterebbe di certo. Si salvano solo i colori, molto classici e portabilissimi. Derek Lam è un bravo designer che in genere non delude mai, ma deve aver scambiato l’estate con la primavera e le fantasie estive con quelle da picnic perchè il trend del check è bello che passato, ma lo stilista si ostina a riproporlo anche per la prossima stagione e, quel che è peggio, per abiti e completini a scacchi che sembrano perfetti da stendere sull’erba per una improvvissata scampagnata.

Se Opening Ceremony, come Y-3 hanno un loro perchè e proseguono con una grande coerenza nel loro percorso stilistico che può essere o meno condiviso, ma che, indiscutibilmnete ha un suo pubblico fedelissimo e, soprattutto, ha almeno il pregio della ricerca, non della pedissequa riproposta dei soliti abitini visti e rivisti ormai all’infinito, anche la stilista Monique Lhuillier ha un suo perchè. Il red carpet. Non c’è abito nella sua nuova collezione p/e 2014 che non sia stato concepito per un’occasione normale, che sia di giorno o sia di sera. Fiori, pizzo, ricami preziosissimi: l’universo creatio di Monique Lhuillier è un tappeto rosso sempre srotolato sotto i piedi delle sue tante clienti che ne amano lo stile dall’allure quasi libanese e davvero poco americano.

Chiudiamo in bellezza con la collezione migliore della giornata, quella di Diane von Furstenberg, splendida lady e jet setter di fama mondiale che disegna abiti per gente di classe. Se la linea young DKNY di Donna Karan ha capi swinwear, lunghi soprabiti da diva da città, perfettamente indossabii anche con un bel paio di jeans e abiti dalle stampe ethno-chic, proprio questa fantasia sembra essere la principale ispirazione della stilista grazie ai suoi favolosi capi safary-chic e jungle fever con caldi colori avvolgenti: una vera apoteosi di gusto e stile per donne che non rinunciano alla loro femminilità celandola dietro ampi caftani, ma la esaltano con favolose jumpsuit animalier stile Studo 54, gonnelline a corolla abbinate a bustier e lunghi abiti rosso fuoco che non possono assolutamente passare inosservati.

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