Christian Louboutin e le sue suole rosse: YSL accusato di plagio

di Sandra Rondini Commenta

 

La suola rossa delle scarpe di Christian Louboutin è la vera cifra stilistica della sua griffe, il tratto distintivo che più di ogni altro le rende riconoscibili agli occhi di tutte le fashioniste del pianeta.

Chi non ha mai sognato di possederne un paio, come la divina Carrie Bradshaw in trasferta nella Capitale francese al seguito del suo amore russo bello e impossibile? I modelli di Louboutin sono fantastici e super femminili e dulcis in fundo hanno quella riconoscibilissima suola rossa che è quasi la classica ciliegina sulla torta.

Purtroppo, ultimamente, forse nemmeno in cattiva fede, ma solo perchè forse non è del tutto giusto che uno solo in tutto il pianeta si arroghi il diritto di tingere di rosso le suole delle sue scarpe, qualche stilista ha proposto in passerella sandali con la suola di questo colore.

Apriti cielo! Accuse di plagio e di poca fantasia sono piovute addosso a chiunque abbia tentato un’operazione del genere, travolgendo anche griffe del calibro di Yves Saint Laurent, anche se noi comuni mortali sono anni che vediamo in giro suole rosse riproposte anche da brand low cost come Zara.

Di certo non è la suola a fare la bellezza di una scarpa, altrimenti basterebbe copiarla perchè ogni shoes designer abbia lo stesso successo planetario di Christian Louboutin. Naturalmente non è così semplice, ciò che conta è lo stile e il design.

Non la pensano così i giudici francesi che stanno valutando l’attendibilità di un’ingiunzione presentata dalla maison Louboutin per bloccare la produzione nella cruise collection di YSL 2011 di scarpe dalla suola rossa. A tutt’oggi la diatriba tra i due brand è aperta più che mai e il mondo della moda attende l’esito di questa battaglia all’utima…scarpa.

Chi ha ragione? E’ vero che la suola rossa sono quasi una firma per Christian Louboutin, ma è lecito impedire a ogni designer del mondo di dipingere di rosso le suole delle scarpe di una sua collezione? A volte non si tratta di plagio, ma di necessità stilistica: il rosso può essere quel dettaglio in più che valorizza un bel paio di sandali e che è in linea con il mood cromatico della collezione.

E’ un po’ come dire che dopo Valentino nessuno mai dovrà osare creare abiti rossi  e che chi li crea, come lo stilista Michele Miglionico, che ha ideato un nuovo punto di rosso, il “rosso Miglionico”, ha velleità ‘suicide’ perché si va a scontrare con un Maestro immenso…probabilmente ha solo velleità artistiche ed è giusto che sia libero di usare il rosso qualora lo ispiri.

Che dire allora del Blu Balestra? Se ogni designer si scegliesse un colore, chiunque lo copi compie un atto di plagio? Come si vede è una questione piuttosto complessa da mettere a fuoco. Difficile schierarsi drasticamente da una parte piuttosto che da un’altra…

Allora il nostro augurio è che trionfi  la creatività, sempre, e non sia una suola a sancire la bellezza di una scarpa, anche perchè molte fashion victim spendono un sacco di soldi solo per far bella mostra di una suola Louboutin, indifferenti del tutto al modello di scarpa che indossano. Che sia un sandalo o un sabot poco importa, per loro conta la suola, rossa fiammante.

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