H&M lancia la sua prima collezione di alta moda

di Sandra Rondini Commenta

Cade l’ultimo tabù del low cost: H&M, dopo aver conquistato letteralmente il mondo del pret à portér, collaborando spesso con prestigiose griffe internazionali come Maison Martin Margiela, Stella McCartney, Marni e Versace, si prepara a sbarcare sulle sacre passerelle dell’alta moda parigina con una collezione tutta sua.

La sfida è davvero alta e chissà se il retailer svedese ne sarà all’altezza date le cuciture non sempre propriamente perfette dei suoi capi. In un mondo come quello dell’alta moda, dove ogni abito è semplicemente perfetto in ogni suo dettaglio e dove nulla è low cost, a cominciare dai tessuti, tra i più costosi esistenti sul mercato, H&M dovrà davvero cambiare completamente la sua politica di ideazione e produzione di abiti e accessori, almeno per quanto riguarda l’alta moda, un settore dedicato al lusso inteso non solo come prezzo, ma soprattutto come artigianato d’alta gamma in grado di realizzare qualsiasi meraviglia di design con le tecniche più sofisticate e pregiate di sempre.

Per il momento le altre grandi maison di alta moda non commentano la notizia, ma probabilmente, nonostante siano sempre in competizione tra loro, faranno fronte comune contro questo “corpo estraneo” che minaccia di rivoluzionare per sempre un settore tradizionale qual è quello secolare dell’haute couture. L’azienda svedese presenterà la sua collezione di alta moda autunno/inverno 2013-14 il prossimo 27 febbraio presso l’incantevole location del Musée Rodin, che in passato ha ospitato stilisti del calibro di Yves Saint Laurent e Christian Dior.

Cosa ne uscirà da questo mix’n match tra low cost e high luxury e che senso ha per H&M gettarsi a capofitto in una sfida così complessa? Certo, se riuscisse a produrre capi di alta moda vendendoli a metà prezzo o anche più farebbe la gioia di tantissime fashioniste che non hanno possibilità alcuna di potersi permettere un abito di alta moda delle grandi maison. In questo modo H&M potrebbe continuare a produrre con successo la sua linea di pret à portér, dimostrando anche che si possono vendere abiti di alta moda a prezzi ragionevoli.

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