Livia Firth ed il Green Carpet Challenge ai Golden Globe 2011

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Livia Giuggioli, ormai celebre e conosciuta come Livia Firth, moglie dell’attore Colin Firth, ha approfittato dell’occasione di uno degli eventi più seguiti al mondo, i Golden Globe, per lanciare il secondo anno di un progetto che ormai segue con molto affetto e dedizione da tempo: The Green Carpet Challenge. Da sempre accesa e convinta ambientalista, cerca in ogni occasione di comunicare il suo intento e di spingere l’opinione pubblica a sposare la sua causa. Cerca di concentrare l’attenzione dei media, fotografi e paparazzi dei rinomanti tappeti rossi, su abiti e accessori da lei indossati del tutto ecosostenibili. Insieme al marito ed ai due fratelli ha aperto da poco un negozio chiamato Eco Age nel quartiere di Chiswick, specializzato solo ed esclusivamente in prodotti ecologici.

Così il red carpet dei Golden Globe, secondo in importanza solo a quello degli Oscar, è la giusta occasione per mettere in mostra e sottolineare non solo il suo impegno, ma soprattutto dimostrare che si può fare alta moda anche rispettando l’ambiente. “Giustamente la moda ha attratto l’attenzione sullo sfruttamento del lavoro e il footprint ambientale” spiega Livia, “Ma ci sono incredibili stilisti con una fantastica visione estetica che danno priorità all’ambiente e alla giustizia sociale. Ho voluto aiutarli a trovare una piattaforma”. L’anno scorso, per la stessa manifestazione ha presentato un abito venuto fuori dalla collaborazione gli stilisti emergenti Leila Hafzi, Linda Loundermilk e Orsola de Castro, che le hanno usato un abito da sposa e riadattandolo per l’occasione, il quale ha riscosso un enorme successo da parte della critica. Quest’anno è toccato a Jeff Garner che ha progettato un abito fatto in una seta del tutto ecologica, perché proveniente da vermi che non vengono uccisi. Per quanto riguarda la colorazione dell’abito, si sono utilizzate piante che lo stesso stilista fa crescere nelle sue coltivazioni.

Come possiamo notare dalla foto, il suo colore è cangiante e sembra una combinazione tra il grigio argento ed il turchese davvero splendente. L’assenza delle spalline ed il restringimento in vita, ricordano i vesti d’altri tempi come pure la sua lunghezza. Elegante, raffinato e molto sobrio, sicuramente avrà fatto la differenza, grazie anche al suo grande senso etico che rappresenta. Purtroppo la moda ecologica ha ancora molto da sperimentare e da studiare, ma iniziare a sensibilizzare il pubblico, spiegandogli quanto c’è di buono nel rispettare l’ambiente è sicuramente un passo importante che dovrà, prima di tutto, toccare gli stilisti. Ma la rivoluzione sembra possibile, grazie a tutte le star, come Natalie Portman e la sua collaborazione con Dior, attivisti, persone del settore moda che cercano di promuovere e promulgare questi nuovi codici che possono rendere la moda ancora più affascinante e desiderabile.

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