Londra Fashion Week: le più belle sfilate della prima giornata

di Sandra Rondini Commenta

Dopo New York è il turno di Londra che alza il sipario sulla sua fashion week con le collezioni di pret à portér primavera/estate 2013. La capitale inglese terrà banco nelle cronache fashion fino al 18 settembre perché già il giorno dopo, il 19 settembre, sarà il momento di Milano.


Londra non è New York, da qui non arrivano mai significative tendenze perché è una città amata da designer anticonformisti che mal si adeguano alla corrente di mode e tendenze studiate da esperti di marketing aziendali e cool hunter. Certo, anche qui, ritroviamo nelle prime sfilate la tendenza ad allungare gli orli e su tutte le fonne prevale il modello longuette, benché l’anno prossimo si festeggino i cinquant’anni della minigonna, inventata a Londra da Mary Quant nel 1963. Ma la moda non sta molto dietro agli anniversari, seguendo piuttosto cicli e ricicli storici che insegnano che in tempi di crisi le lunghezze si allungano.

Così da Clements Ribeiro, duo stilistico formato da Inacio Ribeiro e Suzanne Clements, entrambi diplomatisi alla famosa Central Saint Martins, le longuette in salsa pop british, con stampe tartan reinterpretate in un divertente e coloratissimo mix’n’match con righe e stampe floreali, la fanno da padrone insieme ad abiti dal taglio rigoroso e lineare, shorts da abbinare a tshirt e giacchette dal taglio sixty e Capri pants preziosamente ricamati.

Ancora più colorato, eccessivo e ipervitaminico è il brand Moschino Cheap&Chic con i suoi pantaloni a vita bassa con stampe e forme anni Settanta, perfetti per le più skinny e minidress multicolor con intarsi geometrici e preziosi colletti da indossare con coloratissime scarpe da ginnastica e borse a forma di frutta, come l’ananas, o a bauletto stile picnic. Le giacche, patchwork di più fantasie, sono avvitate e chiuse da un solo bottone, mentre i pantaloni, oltre che a vita bassa sono proposti anche in modello Capri con stampe delicate o addirittura gym, in tessuto techno, con elastico alla caviglia.

In totale controtendenza la griffe Daks che al multicolor ipnotico di Moschino Cheap&Chic oppone il look total white e il total black, spezzati ogni tanto da abiti e capispalla in stampe check, così british e classy e abiti in nuance sahariane, come il beige e il kaki, dal taglio minimal, con coulisse o semplici bretelline, da indossare con sensuali sandali in pelle e borse importanti come maxi pochette e shopping bag.

Infine, il brand House of Holland gioca con colori acidi in un trip fashion ben riuscito perché combina, in modo totalmente anarchico, diverse fantasie e materiali di consistenza diversa. Il risultato sono tailleur con giacche avvitate e Capri pants, proposti anche in colori metallizzati, romantici top con volants abbinati a longuette, mini shorts e camicie in colori che più psichedelici non si può.

Photo Credit | Vogue

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