New York Fashion Week 2012: le più belle sfilate della settima giornata

di Redazione Commenta

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Check, stripes, rosso e nero, pelle e pelliccia. La collezione autunno-inverno 2012-2013 di Michael Kors è pensata per una donna non di certo newyorkese, ma che viaggia nel mondo, anche in paesi freddi e che si gode la vita non solo al caldo dei Tropici, ma anche in amene località invernali.

Tra pelliccie e capispalla molto pesanti, colbacchi e stivali di pelo, fanno capolino anche tailleur sartoriali di grande fascino e abitini stile charleston, a vita bassa, lunghi alla caviglia, in tessuto laminato. Superglam i longdress sparkling, completamente ricamati di cristalli stile anni Ottanta, molto fascinosi e di grande sex appeal, per vere donne iperfemminili e seducenti.

In nero e in rosso, i due colori predominanti di questa collezione che è molto piaciuta al pubblico e agli addetti ai lavori della Mercedes Benz Fashion Week, la settimana della moda newyorkese, giunta ormai alla sua settima e penultima giornata. Guest star le sorelle Mulleavy, del brand Rodarte, amatissimo dalle star di tutto il mondo e da chiunque ami una moda un po’ diversa dal comune, fuori dagli schemi, romantica e avantgarde allo stesso tempo.
Rodarte si ispira ai colori e alle atmosfere dell’Australia, terra ancora considerata selvaggia, arcaica, primitiva e quindi pura. Colori e fantasie maori di lunghi abiti dai volumi inediti si mixano a capispalla dalle nuance intense e calde che ricordano la sabbia rossiccia di questa terra lontana e indecifrabile. Una collezione sicura, fatta di completi e abiti davvero straordinari, sicuramente una delle più riuscite, per tagli, colori e proporzioni, della fashion week newyorkese.

Sofisticata e upperclass la collezione di Anna Sui che mixa colori saturi con nuance fluo in tailleur con effetti psichedelici dall’allure anni Settanta. Abiti longuette con cinture che segnano morbidamente il punto vita, capispalla animalier, jeans in velluto da indossare con allegre ballerine in nuance a contrasto. L’inverno di Anna Sui è un flash, non di acido, ma di luce e allegria.

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