Nicole Kidman alla presentazione Tod’s Signature Collection a/i 2012-2013

di Lorena Scopelliti 4

Nicole Kidman madrina Tod’s e della linea Signature, emblematica del lusso e della tradizione migliore del brand: la qualità dei materiali è assoluta, così come l’avanguardia e l’innovazione che si cela dietro le collezioni, sempre sorprendenti e belle da togliere il fiato. Non ha bisogno di fuochi d’artificio per attestarsi, ogni volta, come una delle migliori Capsule Collection di sempre: Signature si contraddistingue per la classe, la raffinatezza e la preziosità di ogni pezzo.

In occasione dell’evento tenutosi a Parigi presso le splendide sale Louis XIV dell’Ambasciata italiana, è intervenuta tra gli altri ospiti d’onore una vera e propria icona di bellezza inarrivabile: l’attrice australiana Nicole Kidman è volata appositamente da New York rispondendo all’invito di Diego Della Valle, presidente Tod’s

All’interno delle teche sparse per le lussuose sale, le borse della Signature collection si mostravano in tutta la loro sfolgorante bellezza: un vero tripudio di colori, dal giallo fluo all’arancio passando per il turchese e il verde oliva. Non manca, ovviamente, il total black, che in questo caso si veste di glamour allo stato puro. Veniamo alle linee: fogge destrutturate, a secchiello, geometrie rettangolari, bauletti classici e tracolle dorate. Il nuovo tratto distintivo è costituito dagli orli in pelliccia, ma rimane inalterato il concept che caratterizza la capsule collection: il pattern che replica lo storico e iconico gommino dei celebri mocassini Tod’s.

Oltre alla Kidman, che purtroppo ha ceduto fin troppe volte al botulino rovinando la sua delicatissima ed eterea bellezza, c’erano anche Andrea Casiraghi, in completo casual e sciarpona maxi; Margherita Missoni solare e davvero splendida, in un abitino marrone-bronzo con la fantasia tipica del marchio di cui porta il blasonato cognome e Anna Wintour, che ha esibito una triste e opulenta stola in volpe che, sinceramente, avrebbe potuto evitare acquistando in grazia ed eleganza (avrebbero ringraziato anche le amiche volpi, a dire il vero).

Nicole , dal canto suo, si è presentata filiforme e raffinatissima in un abitino delizioso a maniche corte nei toni del beige caldo, con fiori ricamati in nuance corallo e lavorato in pizzo dal seno in giù: peccato per quel fastidioso gonfiore all’altezza di zigomi e labbra, che fa rabbrividire chiunque l’abbia amata per la sua avvenenza non conforme e sottile, quasi efebica e fiabesca, del tutto anticonvenzionale e unica!

Commenti (4)

  1. Prima dite che la Kidman è icona di bellezza inarrivabile e poi scrivete questo “che purtroppo ha ceduto fin troppe volte al botulino rovinando la sua delicatissima ed eterea bellezza”…Che cosa c’entra?? La necessità di sparare cattiverie è troppo forte?

  2. Che la sua bellezza sia stata inarrivabile è un dato di fatto. Che l’abbia in larga parte rovinata col botulino è un altro dato di fatto: nessuna cattiveria!

  3. Continuo a dire che le due affermazioni si contraddicono. Una bellezza inarrivabile non può essere allo stesso tempo “rovinata”. Poi, sulla questione del botox tutti hanno scritto fiumi di parole ma senza mai portare prove di alcun genere. Una perchè è bella non è sempre rifatta. Ripeto, la necessità di sparare cattiverie è incastonata nella mentalità di molti (sopratutto donne). per fortuna che almeno in America da dove questa spazzatura di gossip è partita, ci hanno dato un taglio. Sono le interpretazioni dell’attrice Kidman che contano, tutto il resto è solo chiacchera da salotto.

  4. Ciao Vans, grazie per il tuo contributo 😉
    È in questi termini, infatti, che considero quello che hai scritto: non penso sia, come tu hai definito la mia opinione, una mera chiacchera da salotto.
    È un altro punto di vista (condiviso da molti) che si contrappone in qualche modo al pensiero che ho espresso nell’articolo (condiviso da altrettanti).
    Lungi da me voler puntualizzare, in ogni caso in tanti ritengono che la capacità interpretativa e l’espressività della Kidman siano sicuramente cambiate da quando il suo aspetto ha subìto delle modifiche. In meglio o in peggio? Lo stabilisce ognuno di noi: non mi sbilancio perché non vorrei che la mia risposta potesse apparire una cattiveria, quando non lo è affatto.
    Non credo inoltre ci sia bisogno di prove per notare un visibile cambiamento nelle labbra rimpolpate e negli zigomi translucenti della Kidman: per tutta la sua carriera l’abbiamo ammirata anche per la sua bellezza caratterizzata da labbra sottili e viso aristocraticamente affilato: adesso queste peculiarità sono venute meno e la cosa è sotto gli occhi di tutti.
    Non c’è infine alcuna contraddizione nel dire che una donna, pur bella da togliere il fiato, ha deciso di manipolare la propria bellezza facendo ricorso a interventi di vario tipo. Io non penso affatto che la Kidman sia bella perché rifatta: penso esattamente il contrario, ossia che ai tempi di Cuori Ribelli e, più matura, di Cold Mountain fosse così bella da incantare chiunque la guardasse, al contrario delle immagini più recenti che la vedono in qualche modo più omologata a un ideale patinato tipicamente hollywoodiano. Il fatto che io mi rammarichi della sua trasformazione è un’opinione: che poi sia catalogabile da alcuni come chiacchera da salotto può magari dispiacermi, ma per fortuna questo tipo di spazio sul web cresce e si alimenta del contributo di tutti. Per questo ti ringrazio ancora per aver condiviso con noi il tuo pensiero e speriamo tu continui a seguirci 😉

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