E’ tempo di Parka

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Adottato inizialmente dalle tribù del circolo polare artico in ere preistoriche, il parka ne ha fatta di strada prima di arrivare ad essere uno dei capi preferiti dalle fashion victim.Riutilizzato dai soldati americani durante la seconda guerra mondiale, in America dai lavoratori delle fabbriche di carni, costretti a lavorare per ore all’interno di celle frigorifere, fino ad approdare in Inghilterra, in cui con l’avvenire degli anni ’50, il parka entra a far parte della corrente giovanile MOD. Diventa Punk con i Nirvana, per tutti gli anni ’90, indossato sopra jeans strappati, maglioni extra large e camicie a quadri.

Sebbene sia nato per riparare dal freddo, talvolta sovrapponendone due o più tra di loro, con l’andare del tempo è diventato un capo di cui non si può più fare a meno, perchè semplice, avvolgente, caldo o fresco a seconda del tessuto; fatto con pellicce di foca e di volpe in passato, lo troviamo al giorno d’oggi, in nylon, lana. Il suo obiettivo non è più riscaldare o coprire i vestiti, bersaglio alla quale invece miravano i giovani Mod mentre giravano per la città in Vespa o Lambretta.

Il parka punta a dare un’idea diversa ogni qualvolta lo si indossi, mixandolo a seconda dell’umore, del clima, dell’evento, del luogo. Dà vita ad una vera e propria mania, che ha travolto tutti, a partire dalle stars internazionali come Kate Moss, Alexa Chung e Keira Knightley.

Disegnato e proposto dalle grandi maison di moda, ma venduto anche a prezzi modici presso stores italiani e non come Zara, H&M, Bershka, Stradivarius, PrimarkPer questo autunno-inverno 2013, l’azienda spagnola lo propone in diverse varianti : Zara consiglia parka dai tessuti differenti, come questo, nell’immagine a sinistra, con l’interno leggerissimo, adatto dunque al periodo attuale, in cui l’arco della giornata che va dal mattino al pomeriggio è caldo e soleggiato, mentre alla sera, la brezza autunnale comincia a battere i primi rulli di tamburo. L’esterno è in 100% cotone mentre l’interno così come la fodera sono di poliestere. è un capo day&night, può essere abbinato sopra shorts bianchi, sneackers dal collo alto, blusa in jeans smanicata e borsa in cuoio tracolla dallo stile vintage. Altrimenti si vede bene con boyfriend jeans risvoltati alle caviglie, camicia a manica lunga in denim, decolletè nero dal tacco non troppo alto e borsa a mano.  Un ulteriore suggerimento è composto da 11 lettere : versatilità. è  il parka con pelliccia leopardata al suo interno, da poter staccare a nostro piacimento. Da abbinare sopra shorts a vita alta, maglioncino garzato e biker boots. Infine, ma non ultima delle tante proposte, è la mantella/parka, dalle forme bombate, elastici ai polsi, borchie intarsiate ed un tessuto leggerissimo. Da abbinare con pantalone attillato e t-shirt dalla stampa semplice, possibilmente monocromata.

Coco Chanel diceva : La moda passa, lo stile resta.

E’ il caso di dire che il parka, di moda è stato, di moda è e di moda sarà e con esso, non mancherà di certo lo stile, qualunque cosa si nasconda sotto.

A giovedì prossimo con un altro appuntamento sul trend della settimana.

Foto Credits : ZARA

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