Diego Della Valle farà rivivere il mito di Elsa Schiaparelli

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Diego Della Valle rilancerà una delle griffe più famose della storia della moda, quella di Elsa Schiaparelli, geniale couturier surrealista, nata a Roma e vissuta a Parigi, a cui il Metropolitan Museum di New York ha dedicato una mostra dal titolo “Schiaparelli and Prada: Impossibile conversations” inaugurata lo scorso lunedì alla presenza del gotha mondiale della moda, dell’economia e dello spettacolo.

Anche se questo nome non dice molto alle giovani generazioni, forse dovrebbero sapere che la signora in questione, grande musa dei surrealisti e animatrice della cena intellettuale più frizzante della Parigi del Secondo Dopoguerra, è stata la più grande rivale di Coco Chanel a cui come carriera non ha assolutamente nulla da invidiare. Basta ricordare che è lei ad aver fatto per prima grande uso del jersey nella moda per evitare la schiavitù delle taglie, ha inventato la chiusura lampo che andò a sostituire le file interminabili di bottoncini per chiudere un abito, creato il rosa shocking, una nuance che non esisteva e che da allora non è mai passata di moda e fu tra le prime a credere nelle potenzialità del pret à portér e, quindi, nella produzione su larga scala industriale.


Certo, avrebbe dovuto ridimensionare, e non di poco, i suoi eccentrici modelli ispirati anche da Salvador Dalì in persona con il quale creò il celebre vestito “Aragosta nel 1937”, il “cappello-scarpa” nel 1937 e i vestiti “Lacrime” e “Scheletro” della collezione “Circus” del 1938. Nel 1940, Elsa Schiaparelli, tornò a New York dove rimase fino alla fine della Seconda Guerra mondiale. Al suo ritorno a Parigi tutto era cambiato, si era imposto il New Look di Dior e causa difficoltà economiche chiuse nel 1954 il suo “Schiap Shop” parigino aperto nel 1935 a Place Vendôme.

Il primo step della rinascita della maison Schiaparelli sarà proprio la riapertura al pubblico, durante la settimana dell’alta moda di luglio, del mitico store nella storica Place Vendôme. Resta aperto il toto-nomi sullo stilista che disegnerà la linea Schiaparelli. Per il momento, senza conferme né smentite, si parla di John Galliano (magari!) e di Rodolfo Paglialunga che fino allo scorso settembre era direttore artistico della storica maison Vionnet (rilanciata da Matteo Marzotto) che ha lasciato all’improvviso senza dare molte spiegazioni.

Il suo stile elegante e pacato però non ci sembra adatto a rilanciare Schiaparelli nel mondo: ci vuole l’estro fantasmagorico di John Galliano per proseguire lungo la strada mastra dettata dalla straordinaria Elsa. Tra l’altro i maligni insinuano che questa mostra al MET, in cui vengono quasi forzatamente messe a confronto due stiliste così diverse pur di trovare analogie supposte, sia stata caldamente sponsorizzata proprio da Diego Della Valle che aveva a bisogno di una ribalta importante per iniziare la sua operazione di rilancio della maison.

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