Marni for H&M: scoppia la polemica sulla magrezza della modella

di Redazione 1

Polemiche per la scelta della modella che interpreta la collezione Marni for H&M, Aymeline Valade: la sua magrezza sta facendo fioccare accuse pesanti nei confronti del colosso svedese, in merito a una presunta istigazione all’anoressia e a una diffusione distorta dell’immagine femminile. Nessuna novità, insomma: i dibattiti sulle mannequin troppo filiformi, spesso accesi e ancor più spesso inconcludenti, torna periodicamente alla ribalta.

Modelli sbagliati, immagini non aderenti alla realtà che spingono le ragazzine ad assumere comportamenti alimentari a rischio: quante volte il dito è stato puntato perentoriamente sul mondo della moda, indicata come causa primaria e fonte unica di questo diffuso e preoccupante problema? 

Aymeline Valade è innegabilmente molto magra: le foto parlano chiaramente ed è inutile girarci intorno. Troppo magra? Probabile, ma personalmente non ho mai visto una modella che non lo fosse, a parte rare eccezioni: il mondo della moda impone certi canoni ben precisi e, che ci si creda o meno, spesso questa magrezza è voluta e cercata perché i vestiti cadono meglio se c’è assenza di curve. Non è questo un tentativo di giustificare il fenomeno: è semplicemente la spiegazione che forniscono quasi tutti gli addetti ai lavori.

Che ciò comporti, come conseguenza, che le modelle siano sovente costrette a fare digiuni e la fame per entrare in una 38 pur essendo alte 1.80 è una stortura inconcepibile per chi non lavora nel settore: è invece del tutto normale nel fashion biz. Il problema, a questo punto, è capire in che modo e perché una foto su un cartellone pubblicitario riesce a influenzare una ragazzina molto di più rispetto agli insegnamenti della scuola, della famiglia e della società. Il problema, a questo punto, è avere il coraggio di smettere di banalizzare la questione: i disturbi alimentari non sono una manifestazione legata unicamente all’imitazione e all’apparenza, ma di solito hanno radici assai più complesse e profonde.

Resta il fatto che la tendenza allo skinny style e a un ideale di bellezza privato completamente delle caratteristiche di morbidezza  può, in alcuni casi, arrivare ad essere disturbante anche per chi non è sensibile all’argomento: negli ultimi tempi abbiamo però notato un’inversione di tendenza che ha visto protagonista il ritorno alle curve, con illustri esempi come Rihanna per Emporio Armani e attrici come Kate Winslet e Jennifer Lopez sempre più amate dagli stilisti. Forse un equilibrio si troverà nel momento in cui non si etichetteranno più le persone nelle categorie skinny o curvy: la bellezza, in fin dei conti, non è mai stata questione di centimetri, ma di carisma, fascino e armonia!

Photo Credit| H&M

Commenti (1)

  1. Tanta compassione per queste povere ragazze costrette alla fame e a volte anche a morire purtroppo, quando nessuno fa nulla per aiutarle.
    Io citerei in giudizio stilisti e marchi di moda per tentato omicidio o omicidio in caso di morte come è successo.

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