Parigi Fashion Week: le più belle sfilate della prima giornata

di Sandra Rondini Commenta

 

Dopo la settimana della moda di Milano, Parigi raccoglie il testimone e conclude, dopo New York e Londra, la grande staffetta delle fashion week internazionali più importanti al mondo. Parigi è last but not least e ha in calendario nomi molto prestigiosi.


In questi giorni hanno sfilato diverse griffe molto interessanti perché legati dal fil rouge della ricerca e del design, con un tocco di avantgarde molto piacevole da ammirare, anche se difficilmente indossabili, come le creazioni in pelle nera di Gareth Pugh, degni di una principessa aliena dall’allure dark e misteriosa. Tra bustier e pantaloni skinny con strascico finale, la collezione dell’enfant prodige della moda francese è stata molto apprezzata dagli addetti ai lavori perché scenografica e spettacolare.

Stessa allure, ma meno fantastica e stravagante da Rochas con abiti e completi bon ton realizzati con materiali innovativi e hi-tech. A strutture rigide che avvolgono il corpo, come mini pullover e longuette stretch in molte nuance diverse, soprattutto grigio perla e bianco, si contrappongono abiti in seta con pannelli leggeri e trasparenti. Per la sera è un trionfo di colori accesi e caldi come il rosso ciliegia, il blumarine e stampe vintage per abiti a corolla dall’allure anni Sessanta. Ai piedi solo stivaletti stringati bianchi e in testa un’ampia fascia che raccoglie i capelli e nasconde parte del viso, regalandogli una nota di mistero.

Stampe a prima vista incompatibili tra loro si incontrano da Dries Van Noten con risultati accattivanti perché il designer sa scegliere la nota dominate tra le stoffe e creare, che sia una gonna o un golfino, il capo attorno a cui ruota questa unione così improbabile. Tra longuette-sarong e capispalla finemente lavorati stile couture, le fantasie tartan predominano in assoluto con risultati particolarmente romantici e femminili in abbinamento a top pieni di ruches. Eleganza e raffinatezza da Guy Laroche che gioca con contrasti cromatici molto sofisticati come il blu e il turchese per capi di grande allure. Tra abiti drappeggiati e look total white, la maison francese regala anche completi semplici e lineari, ma estremamente sexy come, in particolare, il completo con mini top, perfetti forse solo per chi porta una prima di reggiseno, abbinati a gonne longuette con spacchi vertiginosi o morbidi pantaloni dall’allure orientaleggiante.

Alexis Mabille, infine, è uno dei grandi nomi su cui punta la moda francese. Diventato ormai una stella molto ricercata, anche nell’ambito della haute couture con abiti indossati da molte celebrities in tutto il mondo, Mabille ha uno stile glam, eppur molto deciso, lontano da tendenze e consigli di cool hunter. Alexis Mabille ha una sua voce che quest’anno l’ha portato nella collezione primavera/estate 2013 a puntare, unico su tutti, sul vichy, rosa e celeste, la famosa stampa a quadrettini resa famosa da Brigitte Bardot a Saint Tropez e su fantasie check impresse su gonne gitane, larghissime e importanti. Tra trench in vinile in colori molto vivaci, chemisier total black a maniche lunghe da portare con military boots e long dress in colori pastello, usati come sottovesti per sovrapporvi leggeri abiti in pizzo e ruche, la collezione di Mabille è come sempre molto sensuale e parisienne.

Photo Credit | Vogue

 

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