Parigi Fashion Week: le più belle sfilate della sesta giornata

di Sandra Rondini Commenta

Sesta giornata di sfilate della Parigi Fashion Week che ha visto sfilare in passerella grandi nomi della tradizione fashion francese come Chloé e Saint Laurent Paris, ma anche britannici come Stella McCartney e italiani come Giambattista Valli.


Il 2012 è un anno di grandi anniversari per la moda, soprattutto per quella francese. Così accanto al centenario della maison Vionnet, si festeggiano anche i sessant’anni della maison Chloé, fondata nel 1952 dalla stilista parigina di origini egiziane Gaby Aghion che scelse il nome “Chloé” per il suono femminile e raffinato che aveva. Oggi il brand Chloè fa parte del gruppo Richemont ed è disegnato per la terza stagione da Clare Waight Keller, dopo aver avuto illustri direttori creativi come Karl Lagerfeld e Phoebe Philo. La stilista britannica dimostra grande rispetto per la cifra stilistica della griffe, sempre così romantica e sognante, e propone capi molto raffinati, in tenui tinte primaverili e accese nuance estive per una donna che vuole essere elegante, ma soprattutto moderna e up to date.

A freschi abiti e top con ampi volant si alternano studiati completi con ampie bluse con maniche a kimono abbinate ad ampi pantaloni con fusciacca dalla linea morbida e dal fitting perfetto. Splendidi i sandali metallizzati che accompagnano ogni uscita, con un lampo di glam davvero originale. Completamente opposta la collezione di Saint Laurent Paris, disegnata da Hedi Slimane, che rispetta anche lui l’archivio storico della griffe, riproponendo capi cult come lo smoking riletto in chiave estremamente femminile, la giacca sahariana, lunghi abiti in camoscio con scollatura a corsetto, ma più che una collezione primavera/estate, sembra autunnale, se non addirittura invernale quando entrano in scena addirittura pesanti mantelle di pelliccia lunghe fino ai piedi.

Il colore predominante è il nero che copre con il suo rigore anche il glam di delicati abiti da sera color glicine, turchese, rosso ciliegia, azzurro. Basta un lungo mantello nero e i vestiti perdono di luce e guadagnano di mistero. Con il volto nascosto da un cappello nero, simili a quelli presentati da Costume National, le modelle indossano sotto giacche molto avvitate delle delicate camicette trasparenti con maxi fiocco, pants a sigaretta, anche in pelle e decisamente skinny, abiti dall’allure anni Settanta da neo-hippie di lusso e guanti neri in pelle lunghi fino al gomito, decisamente fetish. Una collezione molto elegante, ma “no season”: francamente è difficile definirla estiva. Si torna decisamente al colore con Stella McCartney che gioca con abiti total white lunghi fino al ginocchio su cui imprime macchie di colore in tante nuance diverse.

Notevole il design dei capispalla con maniche a doppio strato di volant rigidi, mentre i rigidi corpetti si aprono a corolla e i completi in pizzo nero dall’allure techno scoprono nuove trasparenze. Divertenti le ampie tute sporty chic in nuance pop e vivaci e gli ampi maglioni da indossare su gonne lunghe e velate per un look casual e al contempo molto femminile e sofisticato. Proprio come le creazioni di Giambattista Valli che anche nel pret à portér svela la sua anima couture creando capi di grande eleganza e raffinatezza. Anche lui propone giacche sartoriali da indossare su gonne trasparenti che svelano sensuali culotte. A jumpsuit decisamente rigorose, come anche i tailleur grigi e neri con pants dal taglio skinny, si contrappone il romanticismo di abiti bianchi con studiate trasparenze e il glamour dell’oro pensato per una sera scintillante con look superbamente ricamati, come gli splendidi completi composti da top con taglio geometrico e longuette attillate.

Photo Credit | Vogue

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