Plus size magazine: le modelle skinny fanno male all’economia perché chi compra è curvy

di Sandra Rondini 4

Si chiama “Plus Size Magazine” e sta facendo molto parlare di sé in questi giorni. Interamente dedicato all’universo del plus size o del curvy, in Italia meno carinamente chiamate “taglie forti” o “taglie conformate”, si propone di far pressione sul mondo della moda, su chi crea un abito e su chi lo vende affinché consideri questo modello di donna non solo possibile perché sono tante le silhouette femminili, ma reale.

Irreali sono, invece, le size zero proposte da anni dai magazine di moda e bellezza, oltre che in passerella, perché è una taglia ottenuta con sacrifici disumani e una disciplina militare che mina il fisico perché spesso, a forza di diete serrate (leggi: digiuni) e segrete inclinazioni alla bulimia e più conclamate dichiarazioni di anoressia, lo priva di tante vitamine e alimenti necessari alla sua salute. Ci sono persino modelle che per placare il senso di fame ingoiano batuffoli di cotone imbevuti nel succo d’arancia…lo sapevate?


All’interno di “Plus Size Magazine” c’è un servizio di cui sono protagoniste due modelle: una skinny, o meglio, la solita che vediamo nelle sfilate e negli shooting sui giornali e un’altra decisamente curvy, teutonica, che mai vediamo sfilare in passerella, se non per brand specializzati in moda curvy e, da qualche tempo, nemmeno più al cinema, una volta innamorato delle forme delle dive, mentre adesso anche la settima arte è capitolata a favore delle ex modelle che cercano una carriera alternativa e di starlette che non sono riuscite a diventare modelle famose ma hanno sempre un fisico molto, troppo asciutto.

Ripreso dal tabloid britannico “Daily Mail”, questo shooting è diventato un caso e, soprattutto, un grido d’allarme perché, se una volta le modelle pesavano in media l’8% in meno delle donne normali, oggi la percentuale si è alzata al 23%.

Ma questo fa parte del mondo dell’irrealtà, nel senso che chi va poi nei negozi a comprare abiti è una donna che indossa in media la 46 e che spesso non riesce a trovare il capo che desidera, sentendosi grassa e inaccettata da una società che promuove solo un modello irraggiungibile di bellezza (artificiale).

In poche parole, spingere un modello skinny fa male all’economia perché molti capi prodotti in quella taglia assurda e nelle taglie a lei vicine restano invenduti, mentre magari potrebbero essere sold out se gli stilisti, e il comparto marketing delle loro aziende, si decidessero a disegnare abiti per donne reali.

Tutto questo discorso non vuole essere un’apologia o un inno all’obesità, perchè si tratta di una patologia da evitare in quanto motore d’accensione di altre patologie ben più gravi, ma indossare la 46 non vuol dire essere grasse, ma assolutamente normali. E gli stilisti devono prenderne atto.

credit image  / daily mail

Commenti (4)

  1. interesting & informative…

  2. Il corpo ha sicuramente un suo lggguainio, ed esprime certo una parte di noi ma non dobbiamo lasciare che il corpo si sostituisca completamente alla nostra voce, portando tutto il suo carico di rabbia e di sofferenza Invece di tenerci chiuse dentro quello che ci fa stare male e proiettarlo sul nostro corpo, abbiamo la possibilite0 di esprimerlo con le parole [email protected] Francesca Penso che la menzogna sia la pif9 grande eredite0 dell’anoressia mentire agli altri, ma soprattutto, mentire a noi stesse Imparare ad usare la voce non e8 facile e nemmeno immediato, perf2 e8 un qualcosa che, a poco a poco, si puf2 imparare a fare L’anoressia e8 il trionfo dell’apparenza, di quello che puf2 essere espresso senza utilizzare la voce, cercando cosec di mascherare in ogni modo l’ineluttabile sofferenza sottesa Ma, alla fine, quella sofferenza c’e8 E se rimane dentro, rischia solo di continuare a farci del male E allora, usare la voce: per dire la verite0, adesso, agli altri, ed in primis a noi stesse gie0 questo e8 un paso fondamentale Il resto, poi, viene a poco a poco col tempo Bisogna lavorarci su e non molare Che spesso tirare fuori le parole e8 difficile e intimorisce Ma poi quando queste parole si sono tirate fuori ci si accorge che non sono cosec terribili come lo sembravano quando stavano nella nostra testa E che, soprattutto, una volta che quelle parole sono fuori, quelle parole piene di spigoli, non ci urtano pif9 dentro e possiamo cominciare ad avere cura di noi @ Pupottina Anche a te ^__^@ Marco Troppo buono ^^ Buona pasqua anche a te @ Squilibrato Assolutamente vero! Per questo dobbiamo cercare di imparare ad usarla il pif9 possibile @ Lety Figuarti sono io che ringrazio te per essermi sempre vicina Aspetto la tua mail per il post sulla bellezza, allora Comunque, sono perfettamente d’accordo con te su quel che hai scritto a proposito dell’usare la voce. Usare la voce e8 difficile, molto difficile. Finche9 le cose rimangono dentro, in effetti, nessuno puf2 usarle contro di noi e, paradossalmente, a quel punto siamo noi che iniziamo ad utilizzarle contro noi stesse Non potere e non volere In fin dei conti, sono 2 cose estremamente simili s’intrecciano e non e8 facile vedere dove finisce l’una e comincia l’altra Eppure, non c’e8 niente come il corpo che faccia rumore che spezza questo silenzio ma anche la nostra voce e8 in grado di fare rumore e dire quello che dice il corpo e anche di pif9 La voce puf2 parlare La voce deve parlare Lasciamole spazio Tiriamo fuori il nostro coraggio @ Annarita Hai ragione, non ci avevo pensato, la parola e8 anche un grande dono Un qualcosa che ci permette di tirare fuori esattamente quello che vogliamo Non dobbiamo pif9 sprecarlo @ invisibile Ed e8 possibile. Certo, non succede dall’oggi al domani, ma a poco a poco quella paura puf2 essere allontanata Non facendo uscire un fiume di parole, ma cominciando con una parola alla volta, magari iniziando col dire le cose che ci fanno meno paura e che ci generano meno ansia Per poi cercare di approfondire il nostro mondo interiore portandolo fuori invece che proiettare il dolore per tutto cif2 che non si riesce a dire sul nostro corpo Parlare non necessariamente con tutto il mondo, anzi, ma piuttosto con le persone di cui ci fidiamo, con le persone che sappiamo ci vogliono bene e ci stanno vicine Provando a dare loro un po’ di fiducia ma soprattutto provando a darla a noi stesse E alla fine saremo sorprese di quante cose si riescono a dire con la voce, e di quanto questo ci fa stare molto meglio di quando si utilizza il corpo come mezzo d’espressione Ti abbraccio forte @ pheqof Ci si barrica dietro il silenzio perche9 si ha paura di esporci, di dire qualcosa che ci potrebbe ferire, o ci si potrebbe rivoltare contro come un boomerang Ma se non si corre il rischio di dire quello che ci fa stare male, non si correre0 nemmeno il rischio che qualcuno possa aiutarci Percif2, nonostante tutto, vale la pena provar a tirare fuori la nostra voce @ Pachucha Proprio cosec!… Non e8 mai facile dire quello che ci teniamo dentro del resto, le cose giuste da fare non sono mai quelle pif9 facili @ Mel Non ti preoccupare Sappi che io ti sono sempre vicina, anche col pensiero E ovviamente aggiungerf2 la tua opinione sulla bellezza a quella delle altre ragazze nel post di gruppo !… Spero che da oggi in poi tu riesca ogni giorno a tirare fuori la tua bellezza Perche9 sei quello che sei e sei bellissima cosec Ti voglio bene @ Vele/Ivy Sec, scrivere e8 un altro modo di usare la voce E io spero di riuscirci, anche tramite questo blog, nel migliore dei modi possibili Aiutando qualcuno Fosse anche una sola persona @ don Luca Bene o male, e8 secondario l’importante e8 riuscire almeno a tirarle fuori, quelle parole gie0 questo e8 un grande paso avanti @ Ilaria Sec, usare la parole fa paura e fa paura perche9 le parole possono essere fonte di frainteso. E se noi vogliamo dire una cosa, ma poi quando la diciamo gli altri intendono qualcos’altro, e finiamo per rimanere ferite? Quest’eventualite0 e8 terrorizzante E’ per questo che si finisce per utilizzare il corpo a primo acchito, sembra pif9 univoco messaggero Solo che, poi, a ben pensarci, anche il corpo e8 estremamente ambiguo perche9, in fin dei conti, se il corpo portasse subito a tutti il messaggio che vogliamo dare, allora non ci sarebbe bisogno di perpetrarlo non ci sarebbe bisogno di continuare a farci male Per questo e8 importante imparare ad utilizzare la voce. La voce puf2 lanciare messaggi che possono essere equivocati ma che, poi, possono essere anche chiariti. c8 la voce l’unica cosa che ci permette di esprimerci davvero e in maniera precisa non il corpo Un bacio grande grande anche a te, bellissima @ TulipanoNero Ti ringrazio Lo so che e8 dura e8 una delle cose pif9 dure e pif9 difficili che ci capitere0 di dover fare nella nostra vita Ma di una cosa ne sono certa: ne vale la pena. DEVE valerne la pena Un bacio anche a te @ La Ely La forza delle parole e8 enorme ed imparare a usarle nel modo giusto sarebbe importantissimo Talvolta la vita ha la meglio su di noi, e ci sembra che tutte le parole del mondo non riescano ad esprimere la rabbia, l’astio, il dolore, la paura, la fragilite0 che abbiamo dentro, e allora lasciamo che il corpo si faccia portatore di questo messaggio Ma le parole ci sono. Ci sono sempre. Sono dentro di noi. Basta ritrovare il coraggio di tirarle fuori @ Balua Grazie, tesoro Un abbraccio anche a te @ Veronica Sec, penso che parlare di quello che non va siamo molto importante per non tenerci dentro cose che, alla lunga, finiscono poi per farci stare male Non e8 facile farlo, e8 un qualcosa che richiede molto coraggio ma, un po’ alla volta, possiamo riuscirci tutte quante

  3. I bought the blush in coral from the Spring coltoclien and I really like how soft it is! Passed on the eyeshadow palette though. I realise these must really take a look at them in person 🙂

  4. , the blushes are truly soft and beiafutul, like your face is glowing from the inside. Nail colors are also great, I definitely don’t want to miss the summer collection.

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