Londra Fashion Week: le più belle sfilate della seconda giornata

di Sandra Rondini Commenta

Davvero notevole la seconda giornata della London Fashion Week con le sfilate delle collezioni p/e 2013. In passerella sono scesi i grandi nomi della moda britannica come Vivienne Westwood, Paul Smith e Matthew Williamson, ma anche tante fresche novità come Sass & Bide e Julien Macdonald.


Non emerge ancora nessuna tendenza specifica dalle sfilate londinesi se non l’irresistibile amore per la sperimentazione tout court che rende ogni griffe un mondo a sé. Londra è il palcoscenico ideale per i designer che vogliono osare e che hanno un’ideale di donna e di cliente meno stereotipato di quello a cui siamo abituati. Altrimenti chi potrebbe indossare le incredibili creazioni della griffe Acne, con pantaloni in pelle dal taglio skinny e orlo a campana, motivo che ritorna anche nelle maniche delle giacche di tailleur in cui è evidente la voglia di dissacrare il concetto di classico. Lunghe gonne sarong si combinano a lunghe giacche asimmetriche e smanicate in pelle o denim per una silhouette forte e decisa. Niente tacchi alti, al massimo scultorei sandali gladiator che arrivano fino al ginocchio e ironici cappelli da cowboy.

Da Vivienne Westwood Red Label la donna è sexy e super femminile, inguainata in abiti dagli inediti volumi che alternano colori decisi a delicate stampe floreali con il tocco retrò di eleganti foulard da legare attorno al volto. Anche i costumi da bagno, molto castigati, si ispirano a quelli delle pin up degli anni Sessanta. Naturalmente quando si parla di Vivienne Westwood la sfilata è letteralmente un fashion “show” con le modelle con il volto dipinto di giallo e persino con parrucche grigie che ricordano tanto l’acconciatura classica della Regina Elisabetta. Spacchi vertiginosi, asimmetrie, preziosi decori e sexy costumi da bagno da Julien Macdonald che immagina una virago stretta in minidress con scollature vertiginose, inserti di stoffe see through e frange e lunghe mantelle in nuance degradè su minidress total white. La sua è una delle collezioni più interessanti viste finora a Londra, una vera e propria esplosione di colori e sex appeal.

Non è da meno il grande Matthew Williamson, il re dei colori e delle stampe della moda inglese. Come fossero delicati acquerelli su una moda dai toni sommessi e dalle linee semplici e rigorose, il designer usa gli abiti come tele bianche su cui far emergere il colore che è quanto più lo affascina nel suo discorso stilistico. A bellissimi minidress con fantasie caleidoscopiche si alternano tailleur con giacche dalle stampe tenui combinate a bermuda, Capri pants o pantaloni dalla linea fluida. Turchese, amaranto e blu cobalto trionfano nei meravigliosi look da sera, fluidi abiti in seta con spacchi vertiginosi. Infine, la geometria pop e multicolor di Paul Smith e quella pura e scultorea di Sass & Bide.

Il primo si diverte a usare i colori per disegnare geometrie su capi morbidi e leggeri, dalle linee classiche che però si movimentano grazie a stampe di rombi, triangoli e altre figure di colori diversi che rendono tutto più brit, allegro e divertente anche negli accessori come i bei sandali azzurri e rosso corallo. Sass & Bide è  l’altra sorpresa della giornata. La griffe, a differenza di Paul Smith la cui geometria è bidimensionale, lavora in 3D ed è sperimentazione pura. Nell’ultima collezione p/e 2013 in passerella si sono viste creazioni semplicemente incantevoli come i rigorosi tailleur total white dalle spalle de-costruite, splendidi abiti-origami e per la sera incredibili gonne, sfavillanti di luce, abbinate a giacche iper sofisticate.

Photo Credit | Vogue

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