Versace torna a sfilare per la settimana haute couture di Parigi

di Sandra Rondini Commenta

Questa sì che è una grande notizia per il mondo del made in Italy di qualità. Il marchio Versace, che aveva smesso di sfilare per la settimana parigina della haute couture nel 2004, sarà di nuovo presente nel calendario ufficiale della manifestazione già a partire dai defilè del prossimo fine gennaio.

La leggendaria Medusa torna a colpire dopo anni travagliati in cui Donatella Versace, dopo la tragica morte del geniale fratello Gianni, assassinato il 15 luglio del 1997 dal serial killer Andrew Cunanan, ha cercato di tenere il timone dell’impero Versace, tra mille difficoltà, tentennamenti e indecisioni. Ma a quanto pare la biondissima leonessa ce l’ha fatta e la nave è giunta finalmente in porto. Parigi e la gloria l’aspetta.

Anche se, da quel che si legge dalle agenzie di stampa, si tratterà di un semplice flash di collezione e non di una vera e propria sfilata, la news fa davvero piacere per chi ricorda le meravigliose creazioni di alta moda che la maison Versace fu capace di creare nei mitici anni Novanta con la sua estetica glam e barocca, figlia di una Magna Grecia rivisitata che da Reggio Calabria ispirò e segnò l’inizio della favola Versace.

Una favola triste che si dice sarà oggetto di una fiction di Raiuno con protagonista, forse, Antonio Banderas nel ruolo di Gianni Versace. Nemmeno la vita di Donatella è stata mai facile. Musa del fratello, nonché stylist delle sue sfilate, la perdita di Gianni e l’improvvisi gravo di responsabilità l’ha letteralmente distrutta anche se per orgoglio in pubblico non è mai crollata.

Finché la stampa non ha diffuso la notizia di un suo ricovero d’urgenza in un rehab per disintossicarsi dalla cocaina e della sua lotta per strappare l’amata figlia Allegra Beck dall’anoressia. Ma ora è tutto passato. La vera anima della maison e icona fashion per eccellenza, con il suo look da sirena con i lunghi capelli platinati liscissimi e l’abbronzatura carta carbone, così iconica e riconoscibile, torna in campo a dimostrare di saperci ancora fare on the floor, ossia in passerella.

E lo fa proprio in Francia dove il termine “haute couture” è legalmente protetto e risponde a precisi criteri di artigianato d’elite e handmade. In passerella si presentano solo capi unici, frutto di un fantasmagorico lavoro sartoriale d’eccellenza. È da notare quante poche siano ormai le grandi case di moda francesi che sfilano seguendo i criteri ‘couture’: si tratta di Chanel, Dior, Jean Paul Gaultier e Givenchy.

Anche gli italiani Valentino e Armani Privè presentano collezioni ‘couture’, al fianco dei libanesi Elie Saab e Rabih Kayrouz. Sono quindi pochissimi ormai i depositari di questa arte così sublime, ma mentre i libanesi guadagnano terreno, gli europei cercano di sopravvivere come possono, al mercato, a se stessi e  al proprio mito, ma ora torna in campo Versace e le carte del mazzo tornano a mescolarsi. buona fortuna Medusa!

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