Milano Fashion Week: le più belle sfilate della seconda giornata

di Sandra Rondini Commenta

Seconda giornata di sfilate alla Milano Fashion Week che vede scendere in passerella grandi nomi come Prada, Max Mara, Emporio Armani, Fay ed Elena Mirò. Non sembra affatto estate da Prada che sceglie il total black come colore dominate di tailleur e completi sperimentali con volumi inediti, insoliti giochi di volant e look dal piglio orientale.


La griffe di Miuccia Prada sperimenta, come suo solito, una donna nuova, perfetta sintesi tra Oriente e Occidente, con accessori insoliti come stivaletti infradito oriental style con fiocco décor e occhiali con montatura tempestata di fiorellini swarovski. Nero, rosso e bianco: tutto si gioca su questi tre colori. L’estate di Prada è minimal e orientale. Di tutt’altro stampo la sfilata di Emporio Armani che manda in passerella una donna innamorata dei colori dell’estate, soprattutto delle nuance sahariane, e di abiti dalla linea cocoon: avvolgenti, sensuali e confortevoli. Tra eleganti abiti con intrecci e sovrapposizioni e tailleur sporty-chic con eleganti shorts, anche pieni di ruches, in Principe di Galles, la collezione primavera/estate 2013 di Emporio Armani è piena di luce grazie a tessuti dai riflessi cangianti. Tra lunghi gilet, abitini a trapezio e tailleur con pants fluidi e morbidi che accarezzano la silhouette senza segnarla, l’estate di Emporio Armani è comfy e raffinata, perfetta per chi ama una moda sofisticata e comoda, dal design pulito e razionale.

Aquilano e Rimondi, designer del brand Fay, si tuffano letteralmente nel passato e, dal film “Barbarella”, recuperano una Jane Fonda icona della Swinging London tra minidress bicolor dal taglio a trapezio e corti al ginocchio che rievocano la moda femminile a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. Tra acconciature cotonate e stivali a punta lunghi alla caviglia, i due designer non aggiungono nulla di nuovo alla moda italiana se non una operazione nostalgia di cui non si sentiva assolutamente bisogno.

Da abitini stile Twiggy passiamo ad abiti pensati per donne curvy, dalle forme morbide e mediterranee. Il brand Elena Mirò, del gruppo Miroglio, propone abiti a trapezio, leggermente svasati per non segnare le curve e arricchiti sul top monospalla da una cascata di volant. Per segnare il punto vita di eleganti tailleur e abiti stampati fantasia non può mancare una bella cintura per mettere in evidenza forme felliniane. Tra chemisier, dress al ginocchio in nuance sahariane e stampe etniche, non possono mancare anche favolosi look da sera con taglio stile Impero e tubini stretch con corsetti sovrapposti in corda elastica e metallo, molto originali.

Chiudiamo con l’eleganza di Max Mara che punta su colori neutri, come il kaki e il grigio, e su stampe etniche e folk, per disegnare la sua idea di donna cosmopolita, piena di interessi e voglia di viaggiare. Tra giacche, blouson, trench e micro gilet color kaki che si sovrappongono a lunghi fourreau in nuance a contrasto, stampe apparentemente inconciliabili vengono mixate tra loro in soluzioni inedite eppur riuscitissime come il tartan con l’animalier, sia nella versione grigia che in quella kaki. Notevoli le jumpsuit, da indossare con sandali design, anche nella versione da sera: smanicata, con i revers di raso stile smoking, pants al ginocchio e fiocco sul fianco. Un vero incanto, come anche gli altri long dress total black con dettagli see through.

Photo Credit | Vogue

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