New York Fashion Week 2012: le sfilate più belle della sesta giornata

di Redazione Commenta

Sesta giornata per la Mercedes Benz Fashion Week, la settimana della moda newyorkese che sta alzando il tiro e dopo un inizio in sordina si prepara a sparare le sue cartucce migliori e quindi i fuochi d’artificio. Cominciamo con Marc Jacobs delle cui stravaganze non saremo mai sazi, soprattutto perché sappiamo per esperienza che, smontando il lavoro un po’ eccentrico degli stylist che combinano gli outfit dietro le quinte, riusciremo a ricavarne accessori e capi portabilissimi.

Anche se al primo impatto non sembrerebbe. Eppure è una piacevolissima collezione barocca e lussuosa, pensata per dare un bel calcio alla crisi e portare nelle strade una ventata di sano ottimismo, perché il lusso e i richiami ad âge d’or della storia possano essere di buon auspicio. Tra romantici cappelli dalle falde larghe e scarpe di broccato con fibbie luccicanti stile Versailles, Marc Jacobs combina humour e originalità e chiede a ogni fashion maker di fare altrettanto perché la moda è poesia, gioco e seduzione. Viva il colore allora, altro che nero!

Badgley Mischka è una griffe americana disegnata da Mark Badgley e James Mischka e se scorrete i nomi dei designer i cui abiti sono più presenti sui tappeti rossi di tutto il mondo certo troverete anche il nome del loro brand che in quanto a glamour non è secondo a nessuno, come ha avuto modo di dimostrare con la nuova collezione autunno/inverno 2012-2013 con long dress e abiti da cocktail neri e dorati, finemente ricamati anche con swarovski di un verde intenso, molto particolare, per una donna dalla linea sinuosa e dal grande sex appeal.


Vera Wang, la stilista più amata dalle spose di mezzo mondo, per il suo pret a portèr punta su nuance neutre come il cipria e il beige e su delicati toni di arancio. In passerella molto cashmere e maglieria e poi d’improvviso ecco irrompere la sua lady in black, molto strutturata e decisa con volumi che non sempre convincono. Non la sua migliore collezione, ma la prima parte è certamente da salvare.

Se Diesel Black Gold è naturalmente black e naturalmente street, con nel dna un’anima rock che lo porta a sperimentare forme e fantasie strong con netta prevalenza di pelle e giochi di asimmetrie che si riflettono ovunque negli abiti, nei pants e nelle gonne, mixati a capispalla più tradizionali, riletti però in una chiave dissacrante, Narciso Rodriguez accantona per una collezione la sua allure charmant per proporre anche lui abiti dai volumi nuovi, corti davanti e lunghi dietro, avvolgenti come spirali attorno a silhouette decise di donne dal carattere forte e determinato. L’immagine della donna che esce dallesfilate newyorkesi, ad eccezione di pochissimi nomi, è quella di una donna che sa di vivere in un mondo in piena crisi e si veste di conseguenza per non mostrarsi debole, soprattutto con stivali, guanti, pellicce e borse davvero maxi. Gotham City o Millenium?

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