
Gli stilisti emergenti di ogni fashion week vanno sempre tenuti d’occhio. Sia per le loro capacità stilistiche per che la loro capacità di stupire, anche con piccoli, inaspettati gestii. Durante la prima giornata della Paris Fashion Week che si terrà nella capitale francese fino al prossimo 7 marzo 2012, in attesa dei grandi nomi che hanno cominciato a sfilare dalla seconda giornata in poi, si è verificato un episodio molto curioso.
Durante la sfilata di Anthony Vaccarello, prima griffe a sfilare per il pret a portér parigino, nonché nome molto interessante, sia per la collezione autunno/inverno 2012-2013 presentata sia perché il giovanissimo e talentuoso designer belga ha appena annunciato di aver iniziato una collaborazione con il brand deluxe Giuseppe Zanotti. Noto per le sue linee pulite e per i suoi effetti grafici sapienti, di Vaccarello sentiremo sicuramente parlare, ne siamo certi.
Saverio Moschillo, presidente John Richmond, lancia un appello: largo ai giovani

Come immaginate che possa essere il presidente di una casa di moda come John Richmond? Sicuramente non come si pone e si presenta Saverio Moschillo: un vero vulcano di simpatia, idee, che parla a ruota libera con veemenza, passione e coinvolgimento. Di solito ci si immagina che queste figure siano un po’ distaccate, snob e poco inclini al dialogo e al confronto: Moschillo è la prova vivente che non sempre le cose vanno come si prevede; con lui ci si trova di fronte a un uomo davvero semplice e alla mano, che ha il coraggio di parlare di temi scottanti senza far finta che non lo riguardino.
Il suo intervento è avvenuto all’interno di un meeting in cui sono intervenuti anche il Cav. Mario Boselli presidente della Camera della Moda e Fausto Forti, presidente e AD di Dhl Express Italy, per il quinto anno partner ufficiale della CM e responsabile della complessa organizzazione logistica di Milano Fashion Week.
Agyness Deyn fa outing su Facebook: ha sempre mentito sulla sua vera età

Non chiedere mai a una donna quanti anni ha: quando lo hanno domandato alla splendida Agyness Deyn lei ha preso in parola il detto e ha mentito su tutta la linea. Fin dal principio. E tutti ci sono cascati perché la bellezza e il talento, in fin dei conti, non sono certo una questione di carta d’identità, ma di ben altre e più importanti caratteristiche. La rivelazione è stata lanciata su un gruppo Facebook, chiamato Agyness Deyn, You’re Not 18 (Ayness Deyn, tu non hai diciott’anni): la modella ha fatto outing rispondendo a un post del gruppo.
Agyness avrebbe 29 anni e non 23, come tutti pensavano: all’inizio della sua carriera dichiarò di avere 18 anni e non 24 e il gioco è durato a lungo, molto a lungo. A questo punto ci chiediamo: da quando avere 24 anni significa essere vecchie? Non si può essere bellissime a 24 o a 29 anni? È davvero triste questo vacuo mondo della moda e del fashion biz, in cui si deve mentire, nonostante il talento evidente, per riuscire ad avere una possibilità.
Paris Fashion Week 2012: avantgarde glamour di Guy Laroche
Guy Larocheè stato uno stilista francese fondatore dell’omonima casa di moda che continua a mietere successi nel mondo, grazie a collezioni innovative e sperimentali votate da anni alla filosofia estetica dell’avantgarde e al più puro design.
La portabilità o meno delle creazioni di questa griffe che ha sfilato ieri durante la Paris Fashion Week non è in discussione, e, per quanto se ne possa pensare, in un mondo di silhouette standardizzate, noi ammiriamo molto chi tenta strade diverse, fornendo alle donne nuove possibilità di giocare con la moda, sperimentando figure e volumi inediti, alla ricerca dell’abito che più le valorizza.
Paris Fashion Week 2012: le più belle sfilate della seconda giornata

Seconda giornata di sfilate per la Paris Fashion Wek 2012 con la presentazione delle collezioni autunno/inverno 2012-2013 e finalmente, dopo i primi, interessanti nomi della giornata d’apertura, tutti talenti emergenti che già vantano al loro attivo prestigiose collaborazioni con griffe di caratura internazionale come Cacharel (Cedric Charlier) e Giuseppe Zanotti (Anthony Vaccarello), è adesso il turno dei primi brand universalmente noti come protagonisti da sempre del grande pret à portér francese: Guy Laroche, Rochas e Dries Van Noten.
Cominciamo con il primo, autore della collezione moda inverno più innovativa della giornata con capi dall’allure metropolitan-chic dall’appeal strong e deciso, per donne valchirie sicure di se e del proprio fascino. Donne vere, donne contemporanee che scelgono il nero come divisa dell’anima e poi flirtano con il purple di gonne longuette estremamente seducenti, mentre per tutta la collezione si ripetono giochi di trasparenze, drappeggi, dettagli di pelliccia, soprattutto in mongolia e tante finiture in pelle. Total black, naturalmente.
Gossip Girl: i cappelli e gli accessori per capelli di Blair Waldorf
I look impeccabili di Blair Waldorf sono studiatissimi in ogni dettaglio, i nostri complimenti ad Eric Daman, lo stilista della serie, che non lascia mai alla triste neo principessa neanche un capello fuori posto, anzi sono proprio gli accessori per capelli una delle chiavi degli outfit di Blair.
Fin dalle prime serie Blair ha indossato sempre qualche accessorio in testa, la corona di Queen B è stata proprio l’imitato e temuto simbolo del suo personaggio che ha determinato la trama di Gossip Girl. Per questa stagione sembra che l‘accessorio preferito di Blair, oltre ovviamente alle griffatissime borse, siano proprio i i cappelli stile un po’ retrò che ricordano le calotte anni ’20 con romantiche applicazioni su tono o a contrasto di fiori, rigorosamente bon ton.
Milano Fashion Week 2012: le austere creazioni anni Quaranta di A-lab Milano

A-lab Milano è un brand nato nel 2006 completamente made in Italy e, più specificatamente, made in Milano, perché nato dall’esigenza di due giovani fashion designer, Alessandro Biasi e Simona Costa, di aprirsi un varco nella realtà milanese del pret à portér. Il loro logo, simile a quello di un timbro postale, esprime il concetto di identificazione e certificazione, assicurando la provenienza milanese e, quindi 100% Made in Italy, di capi e accessori.
Ricerca e sperimentazioni sono dogmi per questa griffe che nei suoi primi quattro anni di vita ha lanciato collezioni limited edition in cui fondevano con successo arte e moda e adesso sono pronti per presentarsi ad un pubblico più ampio come dimostra la presentazione della loro ultima collezione, molto apprezzata dagli addetti ai lavori durante la settimana della moda milanese. Caratterizzata da una austerità allure anni Quaranta e rimandi stilistici alla purezza di un lontano medioevo giapponese, i due designer dimostrano di saper giocare bene con linee, volumi e codici creativi.
Milano Fashion Week 2012: le sfilate più belle della settima e ultima giornata

L’ultima giornata della Milano Fashion week 2012 ha visto protagonisti gli stilisti emergenti, in particolare di New Upcoming e Next Generation. Giovani promesse o pallide meteore? Decidete voi, guardando le foto in galleria. Abbiamo visto, nel complesso, minimalismo e pulizia nelle forme, spesso accompagnati da tessuti preziosi e fluidi. Qualche incursione irriverente nei volumi, ma niente di mai esagerato o chiassoso: quasi come se questi designers volessero entrare in punta di piedi nel fashion biz.
Di certo il loro ingresso è caratterizzato da grande classe e raffinatezza: Santo Spada, su tutti, ha dimostrato un equilibrio fuori dal comune, con creazioni eteree, elegantissime, giocate sulle trasparenze della seta e la fluidità dei tessuti. Splendidi abiti in chiffon lievi come petali, costruiti in modo semplice e lineare, ma mai banale. Il colore cipria e taupe per enfatizzare questo mood fiabesco, con incursioni di nero e paillettes per un glam più strong. Splendidi i pantaloni ampi come nuvole, con fondo largo lavorato con decorazioni a perline.
Helena Christensen testimonial per la lingerie Triumph Essence

Ci scuserete se parliamo spesso di splendide quarantenni, ma arrivati a questo punto le cose sono due: o le modelle di oggi non hanno il carisma, l’avvenenza e il fascino delle storiche top model degli anni Novanta, o forse queste donne hanno semplicemente unamisteriosa marcia in più. Helena Christensen, insieme a Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Kate Moss, Christy Turlingoton, Linda evalgelista e Carla Bruni hanno fatto nascere la terminologia Supermodel. Che adesso, probabilmente, sono sparite, fatte pochissime eccezioni (Alessandra Ambrosio, Adriana Lima, Daria…): in ogni caso non esercitano più l’influenza di un tempo.
Se Naomi è il volto di Pinko, Kate quello di Mango, Helena impartisce lezioni di sensualità, a quarantadue anni, sfoggiando un fisico incredibilmente perfetto e tonico dai cartelloni pubblicitari di Triumph, interpretando la lingerie della linea Essence primavera/estate 2012.
Paris Fashion Week 2012: le più belle sfilate della prima giornata

È iniziata ieri con i primi nomi a scendere nell’arena, pardon, passerella, la Paris Fashion Week che terrà banco qui su Modalizer e su tutta i media del mondo dal 28 febbraio al 7 marzo 2012, richiamando come sempre l’attenzione di tutta la stampa perché, ammettiamolo, Parigi è sempre Parigi. Almeno per l’alta moda perché negli ultimi tempi è stata ampiamente superata da New York come incubator di nuove tendenze nel settore pret a portér, che è poi quello di cui ci occuperemo in questi giorni. Da tempo Parigi, come anche Milano, subiscono qualche colpo dalla Grande Mela dove sfilano grossi nomi internazionali e dove davvero si fa moda, non solo per gli States ma per il mondo intero.
Da qui è partita la tendenza colore, confermata poi anche a Londra e Milano e, soprattutto, quella della pelle e della pelliccia, veri trend di stagione. In particolare la prima, libera finalmente da quel suo appeal strong e un po’ fetish, torna ad essere un semplice materiale come un altro da lavorare a piacimento non solo per capispalla importanti, ma anche per abiti da giorno, splendidi blazer, gonne e pantaloni. Strappata al mondo delle fantasie sadomaso, la pelle è davvero molto glam ed elegante e una sua rilettura stilistica, francamente, dopo tanti anni alla “Village People”, era necessaria. Tantissima pelle si è vista ieri durante la sfilata di Anthony Vaccarello, primo nome a sfilare per il pret a portér parigino. Il talentuoso designer belga, che ha appena iniziato una collaborazione con il brand deluxe Giuseppe Zanotti, è noto per le sue linee pulite e per i suoi effetti grafici sapienti.
Valentino inaugura a Milano il suo nuovo megastore in centro!

Il 23 febbraio scorso è stata inaugurata a Milano con un evento super esclusivo e blindato a cui hanno partecipato celebrities di utto il mondo la nuova boutique della griffe Valentino nella via più chic dello shopping meneghino e mondiale, la mitica via Montenapoleone. Al civico numero 20 a Milano adesso esiste, completamente rinnovato, un nuovo space dal design innovativo e sofisticato che rispecchia con grande classe e fedeltà la nuova visione del mondo Valentino ideata da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, direttori artistici della storica maison di moda italiana, entrambi non solo degni eredi del fondatore Valentino Garavani, ma anche usciti dalla stessa accademia di moda, lo IED di Roma, l’Istituto Europeo di Design.
Nel mega store del brand Valentino di via Montenapoleone l’elemento più significativo è dato da un’estetica completamente nuova dove iconicità e modernità si fondono in un discorso molto fluido ed elegante. D’altronde non potrebbe essere altrimenti in uno spazio di ben oltre 860 metri quadri disposti su due piani: è importante che il cliente si senta trasportato, una volta varcata la soglia, come in una corrente sensoriale di luci, colori, sensazioni in modo che l’acquisto si trasformi in una autentica shopping experience.
Stefano Pilati abbandona YSL
La moda non smette di far parlare di se, nel panorama delle presentazioni delle nuove collezioni autunno inverno 2012 2013 delle Fashion Week in corso, arrivano notizie di cambiamenti all’interno di prestigiosi marchi. È della scorsa settimana l’annuncio che la firma Jil Sander non avrebbe più contato con Raf Simons come direttore creativo e di ieri il comunicato che Stefano Pilati abbandonerá Yves Saint Laurent.
Quest’ultima notizia è stata rilasciata proprio nello stesso giorno in cui ha preso il via la settimana della moda di Parigi ove, il giorno 5 marzo, saliranno in passerella le proposte di Yves Saint Laurent per l’autunno inverno 2012 2013. La sfilata della Fashion Week di Parigi del marzo 2012 sará l’ultima creata sotto la direzione artistica di Stefano Pilati, ovviamente la maison ha aspettato il momento più opportuno e strategico per comunicare il cambiamento ed ora i riflettori sono tutti puntati sull’ultima attesa collezione dell’art director.
Oscar 2012: Swarovski con clutch e gioielli illumina il look delle star!

Anche quest’anno la Notte degli Oscar è stato uno spettacolo nello spettacolo. A parte i film in gara, davvero di altissima qualità, con la vittoria di “The Artist”, il film francese, muto e in bianco e nero, che si è portato a casa ben 5 statuette, fuori, sul red carpet che conduce al Kodack Theatre dove si tiene la cerimonia degli Academy Awards, seguita in diretta da milioni di persone nel mondo, è tutto un tripudio di abiti e gioielli. Gli uomini, beati (o poveri?) loro sono tutti in smoking d’ordinanza, pochissimi osano un look più audace rompendo il più classico degli schemi. Tocca, come sempre, alle donne rischiare, scegliendo l’outfit gusto per la serata.
Quindi non solo il favoloso abito con cui si sottoporranno al fuoco di fila dei flash dei paparazzi e delle critiche delle fashioniste e no di tutto il mondo che non aspettano altro da mesi, ma il total look: dal make up all’acconciatura, agli accessori, fino, naturalmente al gioiello giusto da indossare per esaltare di luce un abito minimal ma raffinato oppure dare quel tocco in più a una mise già importante, ma come si potrebbe presentarsi sul red carpet degli Oscar senza indossare qualcosa di luccicante e favoloso, che illumini il nostro volto in modo straordinario?
Milano Fashion Week 2012: le sfilate più belle della sesta giornata

Davvero difficile continuare a stupirci e a farci innamorare, quando la Milano Fashion week edizione febbraio 2012 ha visto protagoniste alcuni mirabili spettacoli come la passerella Emporio Armani che ha rotto un tabù facendo sfilare le modelle su tacchi bassi, Gucci con una donna misteriosa e gotica quasi sprezzante e Dolce & Gabbana con abiti barocco chic disegnati come fossero quadri su tela. Nella giornata del 26 febbraio è stato il turno di Dsquared2, Giorgio Armani, Roberto Cavalli (che ha visto la presenza della magnifica quarantenne Naomi Campbell sul defilé), Lorenzo riva, Gianfranco Ferrè, Normaluisa e Alviero Martini Prima Classe.
Roberto Cavalli ripropone i suoi stilemi tipici che vedono al centro dell’attenzione creativa la fantasia animalier, abbinandola come nella p/e 2012 in modo strategico e chic al colore nero: le lunghezze non conoscono mezze misure e si osa il cortissimo con le minigonne abbinate a bluse o l’esageratamente lungo delle gonne ampie e teatrali e dei pantaloni fino al pavimento. Un’atmosfera vagamente cupa e misteriosa, su cui spiccano ricami, paillettes e cristalli a impreziosire i tessuti, conferendo un effetto drama ai capi. Anche nel make up la donna è dark, con uno smokey eyes sapientemente elaborato fino all’arcata sopracciliare. Da togliere il fiato la passerella di Naomi, inguainata in un abito color cioccolato che le lasciava completamente scoperta la sinsuosa schiena: la Campbell è ancora un sogno a occhi aperti.